Il 6 e il 7 giugno sono tra quei giorni del calendario in cui si sono concentrate sorprendentemente molteplici eventi significativi. Alcuni hanno cambiato il corso delle guerre, altri hanno plasmato stati, culture e interi continenti. La Francia in particolare gioca un ruolo importante in entrambi i giorni.
6 giugno
1944: Lo sbarco in Normandia
Il 6 giugno più noto della storia è senza dubbio il D-Day. Il 6 giugno 1944 le truppe alleate sbarcarono sulle spiagge della Normandia. Oltre 150.000 soldati provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada e altri paesi diedero il via alla più grande invasione anfibia della storia militare.
Per la Francia, quel giorno segnò l’inizio della fine dell’occupazione tedesca. Dopo quattro anni di guerra e oppressione, la liberazione del paese si avvicinava. I combattimenti in Normandia causarono pesanti perdite, ma aprirono la via alla liberazione di Parigi e infine al crollo del regime nazista in Europa occidentale.
Ancora oggi il D-Day è considerato un simbolo di cooperazione internazionale contro la tirannia.
1523: La Svezia diventa indipendente
Il 6 giugno 1523 Gustavo Vasa salì al trono svedese. Con la sua elezione terminò l’Unione di Kalmar che aveva unito Svezia, Danimarca e Norvegia per più di un secolo.
Questo evento segnò la nascita dello stato svedese moderno. Per questo motivo la Svezia celebra tuttora il 6 giugno come festa nazionale.
1946: La fondazione della NBA
Il 6 giugno 1946 nacque negli Stati Uniti la Basketball Association of America. Da questa poi si sviluppò la NBA, oggi considerata la lega di basket più forte al mondo.
All’epoca nessuno avrebbe immaginato che da una nuova lega sportiva sarebbe nata un’impresa globale da miliardi di dollari.
7 giugno
1494: Il mondo diviso
Il 7 giugno 1494 Spagna e Portogallo firmarono il trattato di Tordesillas. Le due potenze marittime tracciarono una linea immaginaria attraverso l’Atlantico dividendo tra loro i territori fuori dall’Europa.
Vista oggi sembra quasi incredibile: due regni decisero su regioni che spesso nemmeno conoscevano. Tuttavia il trattato influenzò profondamente la storia. Il fatto che oggi il Brasile parli portoghese deriva direttamente da quell’accordo.
1654: Incoronazione di Luigi XIV
Il 7 giugno 1654 a Reims avvenne l’incoronazione di Luigi XIV, il futuro Re Sole.
Il suo regno durò oltre sette decenni e fece della Francia la potenza leader in Europa. L’espansione di Versailles, il sostegno alle arti e alle scienze e la centralizzazione del potere statale segnarono profondamente il paese.
Chi pensa all’età dell’oro della Francia pensa solitamente a Luigi XIV.
1967: Gerusalemme nella Guerra dei Sei Giorni
Durante la Guerra dei Sei Giorni, il 7 giugno 1967 truppe israeliane raggiunsero la città vecchia di Gerusalemme. La conquista della città aveva un enorme significato religioso, politico e simbolico.
Le conseguenze si prolungano fino ai giorni nostri, influenzando i conflitti e i dibattiti in Medio Oriente ancora oggi.
La Francia al centro dell’attenzione
Osservando insieme questi due giorni, emerge il ruolo particolare della Francia. Il 6 giugno ricorda la liberazione dell’Europa dal dominio nazista. Il 7 giugno riporta all’epoca del Re Sole, quando la Francia dettava il ritmo politico e culturale in Europa.
Tra i due eventi passano quasi 300 anni, ma mostrano quanto profondamente la Francia abbia segnato la storia europea.
La storia a volte appare come un enorme mosaico. Singoli giorni sembrano inizialmente insignificanti, ma a un’analisi più attenta rivelano una sorprendente densità di decisioni, battaglie e svolte. Il 6 e il 7 giugno senza dubbio appartengono a queste date speciali.