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Nachrichten.fr · June 11, 2026

Stampanti 3D, fantasie sulle armi e paura del collasso: l’enigmatico caso di Grenoble

A Grenoble, un insolito caso sta attualmente impegnando investigatori, giuristi ed esperti di sicurezza. Sei uomini di età compresa tra 33 e 69 anni sono stati posti sotto la sorveglianza della polizia francese dopo aver presumibilmente tentato di fabbricare armi da fuoco artigianali con l’aiuto di una stampante 3D. Quello che a prima vista sembra un curioso esperimento tecnico rivela, dopo un esame approfondito, un ambiente segnato dalla paura della crisi, dal survivalismo e da una crescente diffidenza nei confronti dello Stato e della società.

Le indagini sono state condotte per diversi mesi sotto la direzione dell’unità specializzata nella criminalità organizzata del dipartimento dell’Isère. Nel corso dell’inchiesta, le forze dell’ordine hanno scoperto stampanti 3D, progetti di armi e prototipi parzialmente assemblati. Tuttavia, finora gli investigatori non hanno trovato armi da fuoco pienamente funzionanti. Questa sembrava essere proprio la limitazione tecnica del progetto: non era possibile fabbricare canne in metallo o altri componenti chiave con il materiale disponibile.

Tuttavia, questo caso suscita preoccupazione in Francia.

Perché mostra fino a che punto sono cambiate le possibilità di fabbricare armi improvvisate. Solo pochi anni fa erano necessarie macchine pesanti, conoscenze specialistiche e l’accesso a officine specifiche. Oggi, progetti dettagliati per le cosiddette «Ghost Guns» — armi senza numero di serie, spesso in plastica e solo parzialmente in metallo — circolano su Internet. Una normale stampante 3D commerciale non è sufficiente per ottenere una precisione militare. Ma l’ostacolo tecnico diminuisce. Ed è proprio questo che preoccupa le autorità di sicurezza.

I sospettati di Grenoble hanno descritto un movente comune secondo la procura: la preparazione a una possibile «situazione di guerra civile» o al collasso sociale. Due degli uomini più anziani hanno precedenti penali per furti, altri erano finora completamente sconosciuti alla polizia e alla giustizia. Questo particolare mix confonde particolarmente gli investigatori. Non si tratta di una classica cellula terroristica. Non c’è un traffico d’armi organizzato. Piuttosto, una rete informale di uomini che si sono persi in cupi scenari del futuro.

Il termine «survivalismo» compare sempre più frequentemente in questo contesto.

In origine, si tratta di un movimento che promuove l’autosufficienza e la preparazione alle crisi – accumulare scorte, sopravvivere alle interruzioni di corrente, vivere indipendentemente dallo Stato. Durante la pandemia di coronavirus, dopo l’inizio della guerra in Ucraina e di fronte alle tensioni internazionali, questa scena ha chiaramente guadagnato sostenitori in tutta Europa. Molti dei suoi membri rimangono pacifici e rispettosi della legge. Alcuni sembrano quasi campeggiatori dilettanti eccessivamente prudenti con un feticismo per le conserve. Ma una piccola parte si radicalizza lentamente. Qui si mescolano pensieri apocalittici, una fascinazione per le armi e la sensazione di doversi difendere da un imminente collasso.

È proprio questa zona grigia a preoccupare attualmente le agenzie di sicurezza europee.

Perché tali gruppi difficilmente rientrano nei quadri tradizionali. Spesso agiscono in modo isolato, si organizzano informalmente tramite forum online e condividono anonimamente istruzioni tecniche sul web. Ciò complica notevolmente la sorveglianza e l’individuazione precoce. Gli esperti parlano già di una nuova forma di minaccia diffusa — meno coerente dal punto di vista ideologico, ma emotivamente carica e sempre più competente sul piano tecnologico.

I sei imputati di Grenoble restano liberi sotto controllo giudiziario fino al processo del 24 giugno. Tre di loro sono perseguiti per costituzione di un’associazione criminale, gli altri per possesso illegale di armi.

Questo caso è tanto più inquietante perché non mostra una spettacolare rete terroristica, bensì qualcosa di molto più ordinario: persone che diventano ossessionate da fantasie di crisi — e improvvisamente iniziano a stampare armi. Sembra folle. Ma non è più pura fantascienza.

Di Daniel Ivers