Parigi – 12.07.2026: il presidente Emmanuel Macron ha collegato la prima commemorazione nazionale della riabilitazione di Alfred Dreyfus a un pressante appello contro l’antisemitismo. La Francia deve affrontare la ricomparsa di questa ideologia con una vigilanza incessante, ha dichiarato il capo dello Stato. La memoria dell’ufficiale ebreo ingiustamente condannato per alto tradimento assume cosi esplicitamente un significato politico legato al presente.
Il 12 luglio e stato stabilito come giornata commemorativa nazionale per il riconoscimento dell’innocenza di Dreyfus da un decreto pubblicato il 7 luglio. La data ricorda la sentenza della Corte di cassazione del 12 luglio 1906, con la quale la condanna fu definitivamente annullata. La prima celebrazione coincide con il 120esimo anniversario di quella decisione.
Dreyfus fu condannato nel 1894 in un processo segnato da risentimenti antisemiti e deportato sull’Isola del Diavolo. L’affare divise per anni la Terza Repubblica. Solo la mobilitazione pubblica di intellettuali, politici e giornalisti, insieme alla rivalutazione giuridica delle prove, porto alla sua riabilitazione. Il caso resta ancora oggi un banco di prova per lo Stato di diritto, la liberta di stampa e l’uguaglianza dei cittadini.
Macron ha collocato la memoria storica nel contesto dei pericoli contemporanei. L’antisemitismo non deve essere ne relativizzato ne spiegato come fenomeno collaterale di altri conflitti. Gia durante una commemorazione per Ilan Halimi in febbraio, il presidente aveva sottolineato che la lotta contro l’odio antiebraico e un compito di tutti i francesi e di tutte le istituzioni dello Stato. La nuova commemorazione di Dreyfus conferisce ora a questa linea un quadro istituzionale permanente.
Il presidente si e inoltre espresso a favore di rendere visibili i nomi di coloro che sono stati riconosciuti come Giusti nei luoghi in cui, durante l’occupazione tedesca, protessero gli ebrei dalla persecuzione e dalla deportazione. In questo modo, la commemorazione nazionale non si concentrerebbe soltanto sui monumenti centrali, ma verrebbe portata nelle comunita, nelle scuole e nei concreti luoghi locali della memoria.
Dal 2000, la legislazione francese rende omaggio ai Giusti con una giornata commemorativa nazionale dedicata alle vittime dei crimini razzisti e antisemiti dello Stato francese. Sono onorate le persone che accolsero, protessero o difesero i perseguitati senza alcun tornaconto e mettendo a rischio la propria vita. La proposta di Macron si ricollega a questa tradizione, ma la amplia con un radicamento visibile nei luoghi storici.
Politicamente, il presidente unisce cosi due diversi livelli della memoria: l’errore giudiziario dello Stato nel caso Dreyfus e la responsabilita dei cittadini durante la persecuzione nazista e il regime di Vichy. Entrambi i casi rimandano allo stesso obbligo repubblicano: la protezione dei cittadini ebrei e la lotta contro l’incitamento antisemita non sono una questione che riguarda una sola comunita, ma un compito fondamentale dello Stato.
Fonti
- Franceinfo
- Eliseo
- Legifrance
- Fondation pour la Memoire de la Shoah
- Citta di Parigi