Indietro

Nachrichten.fr · July 9, 2026

Affogamenti dopo l’ondata di calore: oltre 90 morti – lacune nella formazione natatoria sotto i riflettori

Parigi – 09.07.2026: L’ondata di calore persistente ha portato in Francia a un netto aumento degli incidenti mortali in acqua. Secondo quanto riferito dai ministeri e da rapporti concordanti dei media, dal 19 giugno più di 90 persone sono annegate – molto più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, nuovi sondaggi indicano che circa tre francesi su dieci dichiarano di non saper nuotare. Questa combinazione di forte calore, grande afflusso verso le acque e capacità natatorie assenti o sopravvalutate allerta sia gli operatori di soccorso sia gli insegnanti.

I servizi di soccorso riferiscono di interventi in fiumi, laghi e baie marine, spesso al di fuori delle zone presidiate o degli orari ufficiali di sorveglianza. Comportamenti ricorrenti sono i tuffi rischiosi in acque sconosciute, il nuoto in presenza di correnti o dopo aver bevuto alcol, e la sottovalutazione delle differenze di temperatura tra aria e acqua. Particolarmente a rischio, secondo gli esperti, sono gli adulti privi di esperienza acquatica che reagiscono in modo errato sotto stress e i bambini lasciati incustoditi anche per brevi periodi.

Le associazioni per l’insegnamento del nuoto indicano cause strutturali: poche disponibilità di tempo in acqua nelle piscine coperte e all’aperto, lunghe liste d’attesa per i corsi, lacune regionali nelle aree rurali e una carenza di istruttori qualificati. Il sindacato francese dei bagnini e dei centri di formazione per i soccorritori acquatici segnala inoltre una diminuita attrattiva della professione, anche a causa di contratti stagionali, orari di lavoro irregolari e in parte retribuzioni limitate. Ciò rende difficile garantire la copertura continua delle spiagge presidiate e degli impianti comunali, specialmente durante le ondate di calore.

Sul piano politico ci sono le prime reazioni: la ministra dello Sport ha definito la situazione preoccupante e ha annunciato misure, tra cui più corsi per bambini e adulti, sostegno ai comuni per la gestione delle piscine e una revisione del quadro qualifiche per i bagnini. Tuttavia, finora non sono stati presentati budget concreti, calendari o dettagli di attuazione. Le associazioni di settore avvertono che campagne di prevenzione a breve termine senza investimenti a medio termine in infrastrutture e personale non saranno sufficienti.

Le autorità ricordano le regole di prudenza fondamentali: nuotare solo in spiagge presidiate, prestare attenzione agli avvisi su correnti e meteo, tenere i bambini costantemente sotto controllo vicino all’acqua, non nuotare mai da soli, verificare la profondità prima di tuffarsi e rinunciare a qualsiasi sopravvalutazione derivante dall’alcol. Per i non nuotatori e i meno esperti le dotazioni di galleggiamento sono consigliate solo se accompagnate dalla supervisione; non sono considerate sicure di per sé. Scuole, associazioni e comuni promuovono inoltre l’insegnamento del nuoto fin dalla scuola dell’infanzia e primaria. L’obiettivo è radicare il più possibile competenze elementari come la posizione in acqua, il controllo della respirazione e il nuoto per 50 metri, per prevenire tragedie nelle giornate estive più calde.

Fonti

  • Franceinfo
  • Santé publique France
  • Le Parisien
  • Ministère des Sports
  • Voies navigables de France