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Nachrichten.fr · July 1, 2026

Altri quattro sospetti arrestati nel caso dell’omicidio di Mehdi Kessaci

Marsiglia – 01.07.2026: Nell’ambito delle indagini per l’omicidio di Mehdi Kessaci la polizia ha arrestato martedì altri quattro sospetti. Secondo fonti giudiziarie le misure sono state adottate nell’ambito di indagini già in corso; tre degli arrestati si trovavano in precedenza in carcere per altri procedimenti. Gli arresti provvisori mirano a chiarire ruoli, collegamenti e possibili contributi logistici all’attentato. Sulla durata delle misure di custodia della polizia e su eventuali capi di imputazione non è stato inizialmente comunicato nulla ufficialmente.

Il caso è coordinato dalla procura specializzata nella criminalità organizzata. Competente è la JIRS di Marsiglia in collaborazione con unità nazionali per la lotta alla criminalità delle bande. Nelle scorse settimane diverse persone sono state ascoltate e in parte messe in custodia. I recenti interventi sono considerati un complemento ai dati telefonici e di movimento precedentemente analizzati, nonché alle tracce balistiche raccolte nel corso delle indagini.

Mehdi Kessaci era stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Marsiglia nel novembre 2023. È il fratello dell’attivista antidroga Amine Kessaci, che da anni si impegna in città contro la violenza legata al traffico di stupefacenti. L’attacco mortale aveva suscitato ampia attenzione a Marsiglia e oltre, riaccendendo il dibattito sull’aumento della violenza con armi da fuoco negli ambienti delle bande. Gli investigatori stanno dal allora verificando se l’agguato fosse pianificato con precisione o se si sia trattato di un errore di identità. I media avevano parlato già all’inizio di una possibile logica su commissione; le autorità sul tema si esprimono con cautela.

Gli arresti di martedì indicano che le indagini mirano a più presunti coinvolti provenienti da ambiti diversi. Al centro dell’attenzione ci sono potenziali autori o complici, persone che hanno fornito supporto per vetture e alloggi, nonché soggetti che potrebbero aver avuto un ruolo nel reperimento di armi o di mezzi di comunicazione. Per tutti i sospetti vale, fino a un’eventuale imputazione e a una decisione giudiziaria, la presunzione d’innocenza.

Marsiglia è da anni alle prese con la dinamica dei rivali trafficanti di droga, i cui conflitti di tanto in tanto sfociano in sparatorie e omicidi mirati. Le autorità nei quartieri particolarmente colpiti puntano sempre più su approcci combinati di indagine e prevenzione. L’omicidio di Mehdi Kessaci aveva anche peso politico perché ha messo in luce la vulnerabilità dei giovani coinvolti in contrasti criminali e ha rafforzato le richieste di un disarmo duraturo degli ambienti. Con gli arresti attuali l’attenzione si sposta nuovamente sulle prove solide in vista di un’eventuale imputazione e del successivo esame giudiziario.

Fonti

  • franceinfo
  • TF1/LCI
  • Le Monde
  • RTL
  • Le Dauphine