Indietro

Nachrichten.fr · July 19, 2026

Anne-Sophie Pic sull’arte di non reinventare la ruota in cucina

Valence – 19.07.2026: Anne-Sophie Pic, la chef piu decorata al mondo, parla di creativita con una sobrieta che nell’alta gastronomia risulta quasi piacevolmente rassicurante. In un’intervista nel programma “Le monde d’Élodie”, ricorda che l’impressione del nuovo a volte inganna: molto e gia stato pensato, sperimentato e raccontato nella storia della cucina. Il vero compito, quindi, inizia nell’osservazione attenta.

Pic non intende questa frase come un rifiuto della voglia di inventare. Piuttosto, descrive un atteggiamento di umilta nei confronti di una memoria culturale conservata in ricette, prodotti, gesti e sapori. Chi cucina non lavora mai su una pagina completamente bianca. La gastronomia francese, secondo la sua convinzione, e un archivio vivente – non una vetrina da cui mantenersi rispettosamente a distanza.

La chef della Maison Pic di Valence si collega cosi a una storia familiare che risale al XIX secolo. La casa sull’Avenue Victor-Hugo e stata plasmata da diverse generazioni della famiglia, tra cui suo nonno Andre Pic e suo padre Jacques Pic. Anne-Sophie Pic ha rilevato il ristorante nel 1997 e nel 2007 lo ha riportato a tre stelle Michelin. Ancora oggi il ristorante nella Drome detiene il massimo riconoscimento della Guida Michelin.

La sua cucina non va tuttavia intesa come un monumento della scuola classica francese. Pic lavora con note olfattive, consistenze, radici, foglie e fiori; cerca accostamenti aromatici insoliti e sviluppa anche abbinamenti analcolici. Chiama il suo metodo “impregnazione”: si tratta della delicata penetrazione di un prodotto con aromi, finche un piatto acquisisce una propria drammaturgia, spesso sorprendentemente discreta.

Pic cita l’attacco alla cucina francese all’inizio della sua carriera come l’esperienza di un’epoca in cui la tradizione veniva rapidamente confusa con la rigidita. La sua risposta non e stata ne nostalgica ne difensiva. Difende l’eredita trasformandola. Proprio in questa tensione risiede l’eleganza della sua opera: il ricordo puo partecipare alla cottura, ma non deve lasciare il coperchio sulla pentola.

Pic, che iniziňialmente ha studiato economia aziendale e ha imparato a cucinare in gran parte da autodidatta, incarna inoltre un cambiamento nell’immagine professionale della chef d’alta cucina. Le stelle fanno parte della sua immagine pubblica, ma nell’intervista porta in primo piano un altro criterio: l’attenzione. Per la storia di un piatto, per l’origine di un prodotto e per le persone sedute a tavola.

Cosi, la sua osservazione su cio che apparentemente e gia stato detto diventa un appello contro l’obbligo dettato dalla moda della sensazione permanente. La grande cucina non deve proclamare a gran voce di essere nuova. Talvolta basta che riorganizzi cio che e noto in modo cosi preciso e sensuale da far ricordare il suo sapore – pur dando l’impressione di assaporarlo per la prima volta.

Fonti

  • franceinfo
  • Maison Pic
  • Guida Michelin
  • Ministero francese dell’Agricoltura