Parigi – 04.06.2026: Arnaud Gallais, presidente dell’organizzazione Mouv’Enfants, interviene con parole nette nel caso della scomparsa della undicenne Lyhanna. Secondo lui, la giustizia mostra un atteggiamento troppo esitante nel trattamento di bambini spariti come Lyhanna, mettendo a rischio il loro benessere. In un’intervista a Franceinfo del 4 giugno 2026, Gallais ha espresso aspre critiche alle pratiche giudiziarie attuali e ha avvertito dei rischi derivanti da un’applicazione eccessiva della presunzione di innocenza a discapito della tutela dei soggetti vulnerabili.
La bambina è scomparsa dal 29 maggio 2026. Le indagini si concentrano su un uomo di 41 anni che era l’ultimo a essere stato in contatto con Lyhanna, e che il 1° giugno 2026 è stato portato davanti al giudice istruttore di Agen. L’uomo è accusato di sequestro e privazione della libertà di un minore di 15 anni. Attualmente in custodia cautelare, è rimasto in silenzio davanti al tribunale.
Gallais sottolinea che la giustizia nei casi come questo deve agire con maggiore rapidità e decisione. “La società, in nome della presunzione di innocenza, si assume sistematicamente un rischio nei confronti dei bambini”, afferma Gallais. Egli sostiene che questa regola fondamentale del diritto non debba condurre a mettere in pericolo la sicurezza e il benessere dei minori particolarmente vulnerabili. Un intervento ritardato potrebbe contribuire a causare ulteriori danni o alla perdita di tracce importanti.
L’organizzazione Mouv’Enfants si impegna nella lotta contro la violenza sessuale e gli abusi sui minori, e da anni chiede una protezione più efficace e un’applicazione più rigorosa della legge. Gallais invita la giustizia e le autorità a trovare un nuovo equilibrio tra lo stato di diritto e la protezione dei minori nel trattamento dei casi sospetti di rischio per il benessere del bambino. Le indagini sul caso Lyhanna sono in corso, e le autorità sperano ancora in una rapida risoluzione e soprattutto nel ritrovamento sicuro della bambina.
Oltre alla critica di Gallais, il dibattito sull’applicazione della presunzione di innocenza è attualmente al centro dell’attenzione nazionale. Pur essendo un principio fondamentale della democrazia e del diritto penale, i casi di bambini scomparsi o maltrattati sollevano la questione di come rendere più efficace la protezione dei minori nel rispetto delle norme giuridiche. In particolare, organizzazioni della società civile come Mouv’Enfants chiedono una riforma delle procedure per minimizzare i rischi per i bambini derivanti da un’attesa passiva.
Complessivamente, il caso Lyhanna rappresenta un esempio della sfida che giustizia, politica e società devono affrontare per collaborare meglio nella protezione e nella chiarificazione delle situazioni di rischio per il benessere dei minori, garantendo un intervento rapido e sicuro per i bambini coinvolti.
Fonti
- Franceinfo