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Nachrichten.fr · July 22, 2026

Barbut presenterà le dimissioni dopo la legge agricola

Parigi – 22.07.2026: secondo fonti a lei vicine, la ministra francese dell’Ambiente Monique Barbut intende presentare le proprie dimissioni prima del Consiglio dei ministri di mercoledì. La causa è la legge sulla politica agricola d’emergenza, approvata definitivamente martedì. L’ex funzionaria internazionale dell’ambiente si oppone a disposizioni centrali del testo, in particolare alla possibilità di riautorizzare, a determinate condizioni, prodotti fitosanitari finora vietati in Francia.

Il Parlamento ha dapprima approvato il compromesso all’Assemblea nazionale con 296 voti contro 224; il Senato ha poi seguito con 214 voti contro 111. La legge era stata esaminata con procedura accelerata. Combina misure per rafforzare la produzione agricola con semplificazioni in materia di acqua, uso del suolo e tutela degli allevamenti. Tuttavia, l’articolo sui pesticidi è rimasto particolarmente controverso sul piano politico.

In base a tale disposizione, l’autorità sanitaria Anses può autorizzare, a condizioni rigorose, deroghe per l’acetamiprid nelle nocciole e per il flupyradifuron nelle barbabietole da zucchero, nelle mele e nelle ciliegie. Entrambi i principi attivi sono autorizzati a livello europeo, ma finora vietati in Francia. La regola generale del divieto prevista dalla legge resta in vigore; il meccanismo approvato apre tuttavia un margine nazionale limitato per nuove autorizzazioni.

Barbut aveva respinto pubblicamente questa normativa e si era opposta anche ad ulteriori modifiche del diritto in materia di acque. Il passo da lei annunciato sarebbe quindi meno uno scontro personale che un conflitto visibile sulla gerarchia degli obiettivi politici: il governo vuole rispondere alla pressione del settore agricolo con misure di alleggerimento rapidamente efficaci, mentre il ministero dell’Ambiente richiama la tutela della biodiversità e delle risorse idriche.

Secondo informazioni dell’agenzia di stampa AFP, il primo ministro Sébastien Lecornu aveva assicurato a Barbut la propria fiducia ancora prima dell’acuirsi della crisi. Allo stesso tempo, ha difeso la necessità di compromessi politici. Dopo il voto finale, ha chiarito che il testo approvato dai parlamentari non revoca il divieto francese dell’acetamiprid. Questa formulazione rinvia al nucleo istituzionale della controversia: non è in discussione il principio, bensì la portata delle possibili deroghe.

La vicenda grava su una base di governo già eterogenea. Parti dello schieramento governativo centrale si erano unite alla sinistra contro la normativa sulle deroghe, mentre il sostegno degli ambienti conservatori e del Rassemblement National ha garantito l’approvazione del testo in Parlamento. Per Lecornu si tratta di un successo su una legge importante per le aree rurali, ma al tempo stesso di un arretramento rispetto all’ambizione di trattare la politica ambientale come un obiettivo di governo di pari rango.

Mercoledì mattina restava ancora aperto se le dimissioni sarebbero state formalmente accettate e chi, eventualmente, avrebbe sostituito Barbut. L’annuncio ha comunque un peso: segue immediatamente il voto finale e trasforma una controversia di politica settoriale in una questione di governo. L’esecutivo deve ora dimostrare se attuerà le deroghe previste in modo rigorosamente limitato e controllato scientificamente, oppure se la legge avvierà un più ampio riorientamento della politica ambientale.

Fonti

  • Franceinfo
  • LCP – Assemblee nationale
  • Senato
  • info.gouv.fr

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