Liévin – 04.07.2026: Jordan Bardella ha rinnovato sabato, durante un raduno del Rassemblement National (RN) a Liévin il suo “pieno sostegno” a Marine Le Pen e ha dichiarato di sperare di vederla eletta alle presidenziali del 2027. L’intervento ha mostrato una compattezza interna al partito in una fase in cui la giustizia decide anche del futuro politico della candidata presidenziale per la terza volta.
Al centro c’è l’udienza d’appello davanti alla Cour d’appel de Paris, la cui decisione è attesa per il 07.07.2026. In gioco ci sono la pena detentiva inflitta in primo grado e una possibile inabilitazione pluriennale a candidarsi nei confronti di Le Pen. Se questa inabilitazione fosse confermata, il RN dovrebbe rapidamente chiarire chi assumerà il ruolo di candidato o candidata di punta per il 2027. Bardella aveva affermato in precedenti dichiarazioni di essere pronto a farsi avanti in caso di impedimento legale di Le Pen.
Per il partito la questione è strategicamente delicata: ufficialmente Le Pen è ancora considerata la candidata naturale, ma la direzione mantiene aperta l’opzione di un cambio di candidato. La formulazione di Bardella rispecchia questa doppia strategia – dichiarazione di lealtà all’interno, segnali di capacità d’azione all’esterno. I compagni di partito sottolineano disciplina e una struttura di campagna collaudata che può essere adattata se necessario. I critici avvertono invece della perdita di slancio nei flussi di finanziamento, nella conquista degli elettori indecisi e nella costruzione di una squadra presidenziale in uno scenario mutato.
La dimensione giuridica resta determinante. La sentenza di primo grado del marzo 2025 ha creato, con la possibilità di un’inabilitazione, una situazione eccezionale e rara nel panorama dei partiti francesi. Una conferma da parte dell’istanza d’appello comprimerebbe i tempi per il RN. Nel giro di settimane il partito dovrebbe rivedere personale, punti di programma e radicamento regionale per la campagna presidenziale. Viceversa, se la sentenza fosse annullata a favore di Le Pen, il RN potrebbe proseguire il piano finora adottato e concentrare gli sforzi sulla mobilitazione, sulle alleanze in Parlamento e sullo spostamento verso il centro politico.
Dal punto di vista politico la questione riguarda quindi meno il fatto se il RN si presenti unito e più la resilienza della sua macchina elettorale di fronte a incertezze giudiziarie. Gli osservatori evidenziano la forte presenza mediatica di Le Pen e l’alta notorietà di Bardella come vantaggio organizzativo. Resta aperto se il partito, in caso di un cambio di leadership all’ultimo momento, riuscirà a mantenere coerente la narrazione politica. Martedì si deciderà se il RN manterrà la rotta con Le Pen o entrerà in una fase di accelerata riorganizzazione.
Fonti
- Franceinfo
- Le Dauphiné Libéré
- Le Monde
- TF1Info