Parigi – 31.07.2026: Nel procedimento investigativo relativo a un presunto attentato sventato contro la sede parigina di Bank of America, una donna belga e stata formalmente incriminata. Lo ha comunicato venerdi la procura nazionale antiterrorismo. In questo procedimento, cinque indagati si trovano ora in custodia cautelare, tra cui due minorenni. L’identita della donna e le accuse specifiche a suo carico non sono state inizialmente rese pubbliche.
Il procedimento risale alla notte del 28 marzo. All’epoca, le forze di polizia fermarono un adolescente davanti alla sede di Bank of America in Rue La Boetie, nell’8o arrondissement. Secondo gli investigatori, si sarebbe tentato di innescare un ordigno incendiario improvvisato davanti all’edificio. Il presunto piano e stato sventato e nessuno e rimasto ferito.
Gia nella stessa notte, la procura antiterrorismo ha assunto la direzione delle indagini. Si indaga per il sospetto di associazione per delinquere con finalita terroristica. Le indagini sono state affidate all’unita antiterrorismo della polizia giudiziaria parigina e al servizio di intelligence interno DGSI. Nei giorni successivi al primo arresto, diverse altre persone sono state poste in stato di fermo.
Gia all’inizio di aprile, quattro indagati erano stati incriminati in relazione a questo caso. La decisione ora annunciata amplia il numero delle persone nei cui confronti un giudice istruttore conduce un procedimento formale. Un’incriminazione nel procedimento investigativo francese significa che, secondo la magistratura, esistono indizi gravi o concordanti. Non anticipa tuttavia l’esito del procedimento.
Anche la custodia cautelare non costituisce un accertamento di colpevolezza. Viene disposta da un giudice e deve essere giustificata da motivi di detenzione previsti dalla legge, ad esempio dalle esigenze investigative o dalla prevenzione di un possibile pericolo. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.
Il luogo si trova vicino agli Champs-Elysees, in un quartiere commerciale densamente edificato con uffici, hotel, negozi e traffico intenso. Il fermo davanti all’edificio della banca aveva quindi rapidamente attirato l’attenzione. Secondo quanto riferito all’epoca, la polizia era gia schierata per mettere in sicurezza l’area ed e potuta intervenire prima che il presunto ordigno incendiario producesse l’effetto previsto.
La procura non ha fornito venerdi ulteriori informazioni su possibili legami tra i cinque indagati, ne sul ruolo attribuito alla donna belga. Non e ancora noto pubblicamente se gli investigatori ritengano di trovarsi di fronte a un gruppo consolidato o a una rete piu informale. L’indagine riguarda la preparazione dell’atto, eventuali sostenitori e le comunicazioni tra le persone coinvolte.
Il caso e gestito dalla magistratura antiterrorismo di Parigi, competente in Francia per i procedimenti in materia di terrorismo. Con la quinta incriminazione e la custodia cautelare, il procedimento riguarda ora cinque persone, due delle quali minorenni.
Fonti
- Franceinfo
- Procura nazionale antiterrorismo
- TF1 Info
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