Parigi – 07.07.2026: Il ministero delle finanze francese ha ridotto la sua previsione per il prodotto interno lordo reale 2026 dallo 0,9 allo 0,7 percento. Il ministro delle finanze Roland Lescure ha annunciato l’adeguamento martedì all’inizio di una riunione del Comité d’alerte des finances publiques. La correzione avviene nell’ambito dell’usuale aggiornamento semestrale delle ipotesi di bilancio, che viene presentato ai parlamentari come riferimento per il proseguimento del processo di bilancio.
Come motivo principale Lescure ha indicato un avvio d’anno meno dinamico. Gli indicatori anticipatori e i dati preliminari del primo trimestre sono rimasti al di sotto delle aspettative. Si aggiungono incertezze nell’ambiente internazionale, che riducono le prospettive di esportazione e gli investimenti. Già in aprile il governo aveva ridotto la previsione dall’1,0 allo 0,9 percento; la revisione odierna di ulteriori 0,2 punti è quindi la seconda correzione al ribasso nell’arco di pochi mesi.
La nuova ipotesi avvicina la linea ufficiale alle valutazioni esterne. Economisti di grandi banche e istituti di ricerca avevano negli ultimi tempi previsto sempre più spesso un tasso di crescita inferiore all’uno percento. In alcune proiezioni la Banque de France era addirittura leggermente al di sotto del valore ora indicato da Bercy. Il governo sottolinea che segue la situazione costantemente e, se necessario, adeguerà nuovamente i parametri macroeconomici.
Dal punto di vista della politica di bilancio la correzione è significativa: una crescita più bassa riduce le entrate fiscali attese e restringe i margini per la riduzione del deficit. Senza misure compensative aggiuntive, il nuovo indebitamento aumenta in rapporto al PIL. Presso il Ministero del Bilancio e delle Finanze si lavora dunque a precisazioni della voce di spesa e a possibili passi di consolidamento. Le ipotesi riviste confluiranno nella stesura della legge finanziaria 2026, che sarà esaminata in autunno.
Sul piano politico la revisione aumenta la pressione nei prossimi dibattiti di bilancio. Le priorità su investimenti, spesa sociale e promozione del territorio saranno probabilmente oggetto di contenzioso. Allo stesso tempo il governo richiama l’attenzione sulle riforme strutturali che potrebbero dare impulsi di produttività e contribuire da 2027 a un’accelerazione moderata. Per il mercato del lavoro, i consumi e gli investimenti aziendali Bercy prevede a breve termine impulsi contenuti, senza tuttavia attendersi una recessione.
Sui mercati finanziari l’attenzione resta alta, perché le ipotesi di crescita sono strettamente legate alla credibilità del percorso fiscale a medio termine. Il ministero si aspetta una base dati più affidabile con i prossimi numeri trimestrali e le proiezioni aggiornate dei controllori delle finanze pubbliche. Successivamente Bercy intende riesaminare i parametri macro e, se necessario, adeguarli nei documenti di accompagnamento del disegno di legge di bilancio.
Fonti
- Franceinfo
- Boursorama
- Le Parisien
- Investing.com