Con la morte di Bernadette Chirac, la Francia perde una personalità che per decenni ha segnato la politica, la beneficenza e la percezione pubblica. La vedova dell’ex presidente Jacques Chirac è morta il 5 giugno all’età di 93 anni. Le cerimonie funebri riflettono i due mondi che hanno caratterizzato la sua vita: il palcoscenico nazionale a Parigi e la rurale Corrèze, con cui era strettamente legata sia politicamente che personalmente.
Addio tra capitale e provincia
Secondo la famiglia, le cerimonie funebri si svolgeranno in due fasi. Inizialmente è prevista per il 12 giugno una cerimonia religiosa a Parigi. Due giorni dopo seguirà un evento commemorativo pubblico in Corrèze, quella regione del sud-ovest della Francia indissolubilmente legata all’ascesa politica della famiglia Chirac.
La scelta di questo contesto è più di una decisione organizzativa. Sottolinea il ruolo speciale che la Corrèze ha avuto nella vita politica della coppia. È da lì che Jacques Chirac ha iniziato il suo cammino verso la guida dello Stato e anche Bernadette Chirac ha costruito la propria radicazione politica.
Più che la moglie di un presidente
Per un pubblico di lingua tedesca Bernadette Chirac appare soprattutto come ex Première Dame della Francia. Tuttavia, questa definizione è riduttiva. Diversamente da molte mogli di presidenti francesi, lei ha avuto una carriera politica autonoma.
Per diversi decenni è stata attiva nella politica locale e regionale. Ha ricoperto diversi incarichi nella Corrèze e ha mantenuto un contatto diretto con i cittadini. Questo radicamento locale le ha conferito una credibilità che andava ben oltre i compiti rappresentativi.
Gli osservatori politici la vedevano spesso come un sostegno importante nella carriera di suo marito. Allo stesso tempo, ha sviluppato un proprio profilo caratterizzato dalla tenacia, dalla concretezza e da una notevole vicinanza alla popolazione.
Il volto delle “Pièces Jaunes”
Bernadette Chirac divenne nota in tutta la Francia soprattutto per il suo lungo impegno nell’iniziativa “Pièces Jaunes”. Per quasi tre decenni è stata il volto pubblico della campagna di raccolta fondi a sostegno di bambini e adolescenti negli ospedali.
Con questo ha ottenuto qualcosa che poche personalità politiche riescono a fare: ha unito la notorietà politica a un’immagine pubblica costantemente positiva. Anche i critici della politica francese hanno spesso riconosciuto il suo impegno sociale e la sua perseveranza in progetti di beneficenza.
L’evento commemorativo previsto in Corrèze sarà quindi molto più di un semplice avvenimento regionale. Diventerà un simbolo del legame stretto tra una personalità conosciuta a livello nazionale e quella regione che ha segnato in modo decisivo la sua vita politica. Come accaduto alla morte di Jacques Chirac nel 2019, la Corrèze diventerà il luogo centrale dell’addio. Per molti abitanti si chiude così un capitolo della storia politica francese, strettamente legato al nome Chirac per decenni.
Autore: P. Tiko