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Nachrichten.fr · July 29, 2026

Carlos chiede la scarcerazione per motivi medici

Parigi – 29.07.2026: L’avvocato del terrorista venezuelano Ilich Ramírez Sánchez, noto come Carlos, ha chiesto la sua scarcerazione per motivi medici. Come riferiscono Franceinfo e ICI Isère, il difensore di Grenoble si è rivolto alla presidente del tribunale di sorveglianza dell’esecuzione delle pene di Parigi competente per i casi di terrorismo. Ha chiesto di fissare un’udienza a breve termine.

La lettera non comporta ancora alcuna decisione sulla liberazione. Il tribunale deve anzitutto chiarire quale procedura debba essere applicata alla richiesta e quali documenti medici siano rilevanti a tal fine. Inizialmente non sono stati resi noti dettagli su una diagnosi concreta, sulla forma di scarcerazione richiesta o su una possibile data.

Carlos, nato in Venezuela nel 1949, sta scontando in Francia diverse condanne all’ergastolo. Negli anni Settanta e Ottanta fu una delle figure più note del terrorismo internazionale. La sua prima condanna all’ergastolo risale al 1997, per l’uccisione di tre uomini, tra cui due poliziotti francesi, a Parigi nel 1975. Altre sentenze riguardarono una serie di attentati mortali in Francia nel 1982 e nel 1983, nonché l’attentato al negozio parigino Drugstore Publicis nel 1974.

In Francia, per le decisioni sull’esecuzione delle pene per reati terroristici, il tribunale di sorveglianza dell’esecuzione delle pene di Parigi ha competenza centrale. In caso di condanne all’ergastolo, esamina le richieste di libertà condizionale o di sospensione della detenzione secondo rigorose disposizioni di legge. Vengono presi in considerazione, tra l’altro, la durata della pena già scontata, un’eventuale persistente pericolosità, le condizioni di vita dopo la liberazione e la sicurezza pubblica. Per i condannati per terrorismo vigono ulteriori garanzie.

I motivi di salute possono comportare un esame separato dell’ulteriore esecuzione della pena. Una sospensione può essere presa in considerazione, in linea di principio, se le condizioni di un detenuto sono permanentemente incompatibili con la detenzione o se non può essere garantita un’adeguata assistenza medica durante la detenzione. La decisione giudiziaria si basa su perizie mediche; la sola età del detenuto non è sufficiente.

Anche una liberazione per motivi di salute non sarebbe necessariamente incondizionata. Il tribunale potrebbe collegarla a prescrizioni, alla sorveglianza da parte delle autorità di esecuzione penale e ad ulteriori misure di protezione. Inoltre, nel procedimento possono esprimere il proprio parere la procura e altri organismi competenti.

Per il momento, il tribunale dispone soltanto della richiesta di fissare un’udienza. Solo nell’ambito di tale procedimento potranno essere esaminati in modo approfondito la situazione medica di Ramírez Sánchez, le sue condizioni di detenzione e i requisiti legali per una liberazione.

Fonti

  • Franceinfo / ICI Isère
  • Justice.fr
  • Service-Public.fr
  • Corte europea dei diritti dell’uomo

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.