Parigi – 08.07.2026: Dopo la dichiarazione ufficiale di Marine Le Pen di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027, Sébastien Chenu, vicepresidente del Rassemblement National (RN) e deputato del dipartimento Nord, ha delineato la linea futura del partito. “Non c’è più nulla da accelerare”, ha detto Chenu riferendosi al Pourvoi annunciato da Le Pen dinanzi alla Cour de cassation. Il RN accetta il calendario della giustizia e attende la decisione dell’istanza suprema, mentre la campagna procede sul piano organizzativo.
L’innesco è la sentenza della Cour d’appel de Paris del 7 luglio 2026 nel procedimento relativo alle presunte assistenze fittizie al Parlamento Europeo. Una condanna confermata con l’eventuale inflizione di una Inéligibilité potrebbe limitare legalmente la partecipazione di Le Pen alle elezioni. Con il ricorso in Cassazione, tuttavia, la difesa impugna un rimedio che non si occupa dei fatti, ma di possibili errori di diritto e di procedura. Fino alla decisione l’esecuzione di singole conseguenze della sentenza può essere sospesa; la portata dipende dai tenori concreti e dai termini procedurali.
Osservatori processuali sottolineano che la Cour de cassation, dopo l’arrivo degli atti e il parere della Procura generale, fissa una data. Le decisioni possono arrivare nell’arco di pochi mesi, ma talvolta anche molto dopo. Per la pianificazione politica ciò significa incertezze: il RN conteggia su binari paralleli – la difesa giuridica da una parte, la mobilitazione e il lavoro programmatico dall’altra. Il leader del partito Jordan Bardella svolge un ruolo centrale nell’indirizzo pubblico e nella conduzione della campagna.
Sul piano dei contenuti il partito prepara tappe visibili all’esterno, dagli interventi tematici su economia e sicurezza fino agli eventi regionali. Internamente si lavora sulle strutture per il finanziamento, la gestione dei volontari e la presenza dei candidati – con attenzione alla cadenza mediatica, ai formati dei dibattiti e alle possibili evoluzioni legali. Per i partiti avversari la situazione crea un dilemma tattico: da un lato premono per chiarezza sulla dimensione giuridica, dall’altro reagiscono all’avvio anticipato della campagna dei populisti di destra con proprie posizioni.
Per il prosieguo sono determinanti due percorsi: da una parte la decisione della Cour de cassation sul Pourvoi, che può confermare o annullare elementi centrali della sentenza d’appello; dall’altra la capacità del RN di presentare, nonostante i procedimenti pendenti, una dirigenza stabile e messaggi coerenti. Entrambi determineranno come si plasmerà la corsa verso il 2027 – e se la campagna sarà portata personalmente da Le Pen o dal nucleo ristretto della leadership.
Fonti
- Franceinfo (RSS)
- Le Monde
- LCP
- Euronews