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Nachrichten.fr · July 14, 2026

Ciivise critica un nuovo rinvio di una legge contro la violenza nelle scuole

Parigi – 13/07/2026: La Commissione indipendente contro l’incesto e la violenza sessuale sui minori, Ciivise, ha duramente criticato il nuovo rinvio dell’esame in Senato di una legge contro la violenza in ambito scolastico. Ogni ulteriore rinvio aumenterebbe il rischio che gli autori possano agire senza ostacoli, ha dichiarato la commissione. Essa considera la decisione un segnale allarmante riguardo alla protezione statale dei minori.

Al centro vi è la proposta di legge di Violette Spillebout, che mira a proteggere meglio i bambini dalla violenza fisica, psicologica e sessuale nelle scuole e nelle strutture di assistenza. L’Assemblea nazionale ha approvato il testo in prima lettura il 1° giugno 2026 con procedura accelerata. Il 2 giugno è stato trasmesso al Senato come documento numero 675 della sessione 2025-2026.

Il testo approvato dall’Assemblea nazionale unisce il riconoscimento simbolico a strumenti giuridici concreti. Sono previste, tra l’altro, un’esplicita riconoscimento da parte dello Stato della gravità della violenza contro i bambini in ambito scolastico ed extrascolastico, nonché un fondo di indennizzo per le persone coinvolte. Inoltre, il diritto dell’istruzione dovrebbe sancire più chiaramente il diritto a un percorso scolastico libero dalla violenza fisica o psicologica e dal bullismo.

La proposta nasce dall’inchiesta parlamentare sulla violenza nelle strutture educative. La sua relatrice Spillebout aveva sottolineato in Parlamento che lo Stato deve garantire la dignità e l’integrità fisica e psicologica dei bambini nei luoghi in cui essi gli sono affidati. L’iniziativa legislativa non mira quindi soltanto al perseguimento penale di atti già commessi, ma anche alla prevenzione, alla vigilanza e alla responsabilità istituzionale.

La Ciivise attribuisce al ritardo una particolare rilevanza politica. Il suo lavoro si basa su numerose testimonianze di persone che hanno subito violenza sessuale durante l’infanzia e su raccomandazioni per la giustizia, la sanità, i servizi sociali e le istituzioni educative. Da anni la commissione sottolinea che l’assenza di strutture di segnalazione, il personale insufficientemente formato e competenze separate tra loro possono contribuire a far riconoscere troppo tardi gli indizi di violenza.

In Senato, il disegno di legge è stato assegnato alla Commissione per la cultura, l’istruzione, la comunicazione e lo sport. L’iter legislativo ufficiale registra finora la trasmissione del testo approvato dall’Assemblea nazionale, ma non la conclusione della prima lettura al Senato. Con il nuovo rinvio, resta incerto quando riprenderà l’esame parlamentare e se le principali disposizioni di protezione potranno essere approvate prima dell’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

Sul piano istituzionale, il caso è un esempio della tensione tra il consenso politico su un’esigenza di tutela e il tempo limitato della procedura parlamentare. La procedura accelerata riduce il numero delle possibili letture, ma non sostituisce né il lavoro in commissione né il dibattito in aula. Per la Ciivise non si tratta di un dettaglio tecnico: a suo avviso, il momento delle decisioni legislative determina direttamente quando gli obblighi di prevenzione e protezione diventano vincolanti.

Fonti

  • Franceinfo
  • Senato
  • Assemblea nazionale
  • Ciivise

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