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Nachrichten.fr · August 4, 2026

Cinque anni di carcere per Saad Lamjarred: la giustizia francese invia un segnale chiaro

Il cantante pop marocchino Saad Lamjarred è stato condannato dalla corte d’assise di Draguignan a cinque anni di reclusione per stupro. Il verdetto è stato pronunciato il 15 maggio dopo un processo di una settimana a porte chiuse. Nonostante la severità della pena, l’artista ha lasciato il tribunale da uomo libero: non è stato emesso alcun mandato di arresto immediato.

Per molti osservatori, il processo segna un’altra svolta profonda nel caso di un uomo che per anni è stato considerato una delle più grandi popstar del mondo arabo. Milioni di persone hanno celebrato le sue canzoni, soprattutto il successo Lm3allem, che ha battuto record su Internet e ha reso Lamjarred una figura nota oltre i confini del Marocco. Ora nei titoli domina un’immagine molto diversa.

Le accuse risalgono all’estate del 2018. All’epoca, una giovane donna conobbe il cantante in una discoteca di Saint-Tropez. Secondo gli atti dell’indagine, in seguito lo seguì nel suo hotel, dove entrambi bevvero dapprima qualcosa. La donna dichiarò in seguito di non aver mai acconsentito a un rapporto sessuale. Lamjarred ha negato le accuse fin dall’inizio e ha sempre parlato di sesso consensuale.

Il caso si è trascinato per anni come un’ombra nella carriera del musicista. Dopo il suo arresto, è rimasto diversi mesi in custodia cautelare prima di essere rilasciato a condizioni. I giudici d’appello di Aix-en-Provence hanno deciso nel 2021 che il caso dovesse essere giudicato da una corte d’assise. In quell’occasione, il tribunale ha formulato una frase che ha assunto rilevanza oltre il processo: il fatto di andare insieme in una camera d’albergo non significa affatto consenso sessuale. Una frase, semplice come un segnale stradale — eppure giuridicamente centrale.

La procura aveva chiesto dieci anni di carcere. Il tribunale ha imposto una pena minore, ma ha anche concesso alla vittima 30.000 euro di risarcimento danni e 5.000 euro per le spese legali.

La sentenza arriva nel peggior momento immaginabile per Lamjarred. Nel 2023 era già stato condannato in Francia a sei anni di carcere per un altro caso di stupro. Allora si trattava di una giovane donna in un hotel di lusso a Parigi. Contro quella sentenza è ancora in corso un procedimento d’appello. Due gravi procedimenti in pochi anni: non si limitano a scalfire la sua immagine, la stanno distruggendo pezzo dopo pezzo.

Il dibattito pubblico intenso attorno al cantante appare particolarmente significativo. In Marocco e in altri Paesi arabi, molti fan lo hanno difeso con un fervore quasi religioso. Sui social media, sostenitori e attiviste per i diritti delle donne si sono scontrati in vere e proprie battaglie. Per alcuni è rimasto un idolo; per altri, un simbolo di quanto sia difficile che le vittime di violenza sessuale contro uomini di spicco vengano ascoltate.

La sentenza di Draguignan trascende quindi un semplice caso criminale. La giustizia francese invia nuovamente il segnale che la fama, il riconoscimento internazionale e un pubblico di milioni non costituiscono uno scudo protettivo. Questo è ciò che probabilmente rimarrà nella memoria di molti, anche molto tempo dopo l’ultimo applauso.

Di C. Hatty