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Nachrichten.fr · July 24, 2026

Commento: Il nuovo lavoro dei sogni in Francia? Il pompiere. Perche qualcuno deve pur salvare la baracca.

(Mit Hilfe von KI erstellte Illustration).

Chi avrebbe mai pensato che proprio il pompiere sarebbe diventato il mestiere del futuro? Un tempo i bambini volevano diventare piloti, astronauti o calciatori professionisti. Oggi un consulente di carriera realistico farebbe bene a dire: “Meglio imparare a spegnere gli incendi boschivi. Di lavoro ce ne sara abbastanza.”

La Francia brucia. Di nuovo. Il cielo si tinge d’arancione, le foreste scompaiono, i villaggi vengono evacuati, i vigili del fuoco combattono giorno e notte contro fiamme ormai diventate piu grandi di qualsiasi orizzonte politico. E mentre uomini e donne in pesanti equipaggiamenti protettivi rischiano la salute, a Parigi comincia il rituale ormai familiare: facce preoccupate, conferenze stampa solenni e la promessa cerimoniosa che saranno “esaminate tutte le misure necessarie”.

Naturalmente. Come ogni anno.

Si potrebbe quasi credere che gli incendi boschivi siano un fenomeno naturale del tutto nuovo. Una sorta di sorpresa climatica. Come la neve a dicembre. Chi avrebbe mai potuto immaginare che un Paese con estati sempre piu calde potesse prima o poi aver bisogno di piu aerei antincendio? Del tutto imprevedibile.

Invece, oggi sorvolano la Francia dei Canadair che ormai sono quasi pezzi da museo. Trent’anni? Nessun problema. In Francia non invecchiano con dignita soltanto presidenti, ponti e centrali nucleari: anche gli aerei antincendio devono, per favore, resistere ancora per qualche decennio. Finche non devono essere sottoposti a manutenzione tutti insieme e la foresta, per cortesia, brucia in un solo luogo, in qualche modo funziona.

La vera dottrina operativa sembra comunque essere: speriamo semplicemente che il cambiamento climatico rispetti il piano di intervento.

Particolarmente affascinante e la matematica politica. Per quasi ogni progetto di prestigio si trovano soldi. Nuove autorita? Nessun problema. Consulenti aggiuntivi? Certamente. Campagne di comunicazione? Indispensabili. Ma aerei di riserva per la protezione civile? Beh, per la maggior parte del tempo stanno solo fermi. Che spreco enorme! Apparentemente e molto piu sensato investire soltanto quando la foresta assomiglia gia a un paesaggio lunare.

Questo fa risparmiare denaro nel breve periodo. Nel lungo periodo costa foreste, case e talvolta vite umane.

Ma non preoccupatevi: se la situazione si fa critica, c’e l’Europa. La Francia chiama, la Spagna aiuta. La Spagna chiama, l’Italia aiuta. L’Italia chiama, la Grecia aiuta. Finche un giorno meta dell’Europa meridionale brucia contemporaneamente e tutti scoprono che, purtroppo, non si puo mandare un aereo antincendio in cinque Paesi nello stesso momento tramite videoconferenza.

Forse allora verra semplicemente istituita una task force.

I veri eroi, comunque, non si trovano nei ministeri, ma nel fumo. Vigili del fuoco volontari, professionisti, piloti, soccorritori: persone che intervengono dove altri hanno risparmiato sulle proprie responsabilita per anni. Non spengono soltanto incendi. Spengono illusioni politiche.

Perche la scomoda verita e questa: non e stato il cambiamento climatico a decidere di affrontare questa nuova realta con una flotta obsoleta, riserve scarse e strutture cronicamente sottofinanziate. E stata una decisione politica. O, piu precisamente: molte decisioni politiche nell’arco di molti anni.

Forse, per questo, bisognerebbe smettere di porre la stessa domanda dopo ogni grande incendio: “Dove sono i Canadair?”

La domanda migliore sarebbe: Perche continuiamo a porla ogni anno?

Apparentemente la Francia possiede una capacita sorprendente. Riesce a trasformare ogni crisi prevedibile in una crisi sorprendente.

E mentre il cielo sopra le foreste diventa nero, a Parigi una speranza sembra incrollabile: forse piovera.

Politica alla francese.

Daniel Ivers