Come verificare l’età di un utente Internet senza caricare documenti d’identità, rivelare dati personali o ricorrere al riconoscimento facciale? Proprio a questa domanda sta lavorando attualmente l’azienda Needemand di Montpellier. La giovane impresa ha sviluppato una tecnologia che controlla l’accesso ai contenuti online basandosi su micro-movimenti della mano, un approccio che appare tanto insolito quanto ambizioso.
La soluzione si chiama BorderAge. Gli utenti posizionano la mano davanti alla fotocamera dello smartphone o del computer. Successivamente, il software analizza i movimenti minimi e gli schemi motori che dovrebbero essere tipici di diverse fasce d’età. Secondo l’azienda, in questo modo è possibile stabilire se una persona supera una certa età minima. Non è necessario un documento d’identità, un selfie o un riconoscimento biometrico del volto.
Il momento per questa innovazione non potrebbe essere più delicato.
Francia e Unione Europea stanno attualmente intensificando gli sforzi per rendere più difficile l’accesso di minorenni ai social network, ai giochi d’azzardo e in particolare ai contenuti pornografici. Legislatori e autorità di vigilanza cercano soluzioni efficaci senza violare la privacy degli utenti. È proprio in questo punto che si posiziona BorderAge.
Gli esperti di privacy si trovano davanti a un difficile equilibrio. Da un lato cresce la pressione politica per proteggere meglio bambini e adolescenti da contenuti inappropriati. Dall’altro si vuole evitare che milioni di cittadini debbano trasmettere dati personali sensibili a piattaforme o terzi. Per questo, sistemi che lavorano in modo il più possibile anonimo ma che funzionano in modo affidabile sono particolarmente interessanti.
Needemand promette proprio questa strada. La tecnologia dovrebbe rilevare soltanto una categoria d’età e non l’identità. Per gli utenti ciò potrebbe significare il vantaggio di dimostrare la maggiore età senza lasciare tracce digitali sotto forma di copie di documenti o dati biometrici.
Sembra quasi un po’ fantascienza.
Tuttavia permangono alcune domande aperte. L’azienda cita una precisione di riconoscimento molto elevata e, durante un’audizione al Senato canadese, ha parlato anche di tassi di successo fino al 99%. Questi valori sarebbero notevoli, soprattutto considerando che l’analisi si basa solo sui movimenti della mano. Finora però non sono disponibili studi indipendenti ampiamente noti che confermino queste affermazioni in modo completo.
BorderAge rappresenta quindi un esempio di uno sviluppo che nei prossimi anni dovrebbe assumere un ruolo sempre più importante: i controlli dell’età su Internet devono essere allo stesso tempo sicuri, rispettosi della privacy e il più semplici possibile. Se l’analisi dei micro-movimenti della mano diventerà effettivamente il nuovo standard dipenderà infine non solo dalla capacità tecnica, ma anche dalla fiducia di autorità, piattaforme e utenti.