Indietro

Daniel Ivers · 04/07/2026

Cour de cassation: la Francia riconosce, a determinate condizioni, le constatazioni estere di filiazione nelle GPA

Parigi – 03.07.2026: La Cour de cassation ha chiarito che una filiazione accertata all’estero – nel caso deciso in Canada – da un tribunale per bambini nati tramite gestazione per altri (GPA) deve essere riconosciuta in Francia, quando la procedura straniera ha rispettato garanzie fondamentali di tutela e di procedimento. Il massimo giudice stabilisce così criteri metodologici per la giustizia francese, mentre la GPA resta vietata in Francia.

Il caso ha avuto origine dalla richiesta di una coppia di uomini francesi residente in Canada, la cui filiazione per due bambini nati lì era stata accertata in sede giudiziaria. La Cour de cassation ha sottolineato il benessere del minore come criterio centrale: un divieto nazionale della GPA non può automaticamente portare a negare ai bambini lo stato di famiglia riconosciuto nel loro Paese d’origine. Determinante è che la decisione straniera corrisponda a standard di legalità e di Stato di diritto.

Il riconoscimento avviene tramite la procedura di exequatur. Un tribunale francese verifica se la decisione estera è stata resa da una giurisdizione competente, se i diritti di difesa sono stati rispettati e se non sussiste una violazione manifesta dell’ordine pubblico francese. La sezione mantiene la distinzione secondo cui non si tratta di un’adozione, bensì dell’effetto di una constatazione giudiziale estera della filiazione. In tal modo lo stato civile viene aggiornato in Francia senza ricorrere al diritto francese sulle adozioni.

Collocazione nella giurisprudenza: la sentenza si inserisce in decisioni precedenti dei tribunali francesi e in impulsi della giurisprudenza europea che hanno ripetutamente rafforzato i diritti dei bambini la cui filiazione ha origine all’estero. Nella pratica l’ufficio dello stato civile aveva già adattato progressivamente le procedure; la decisione odierna fornisce una chiara linea guida giuridica. Per le famiglie interessate apre una strada concretamente percorribile per far constatare lo status dei bambini in Francia.

Conseguenze pratiche: d’ora in poi i giudici francesi valuteranno caso per caso se, ad esempio, il consenso delle persone coinvolte è documentato, l’identità dei partecipanti è stata verificata e non vi sono indizi di sfruttamento o di elusione di standard fondamentali di protezione. In caso di esito positivo la filiazione può essere trascritta nei registri francesi. Gli uffici dello stato civile e i consolati ottengono così maggiore certezza giuridica nella gestione dei relativi fascicoli.

Probabili reazioni politiche e prossimi passi seguiranno, poiché la decisione tocca la tensione tra il divieto vigente della GPA e la tutela dei diritti dei minori. Tuttavia la sentenza non modifica lo status quo giuridico: la pratica della GPA in Francia resta proibita; viene riconosciuto solo l’effetto di determinate decisioni giudiziarie straniere regolarmente emanate sulla filiazione.

Fonti

  • Franceinfo (RSS)
  • TF1 Info
  • AFP / Boursorama
  • Le Parisien
  • Le Journal du Dimanche