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Nachrichten.fr · July 9, 2026

Deschamps prende con calma la designazione dell’arbitro: “Non vedrò l’arbitro come un avversario”

Boston – 08.07.2026: Didier Deschamps ha valutato con freddezza la designazione dell’argentino Facundo Tello come arbitro per il quarto di finale mondiale Francia–Marocco (09.07.2026, Gillette Stadium). “Non vedrò l’arbitro come un avversario”, ha detto il commissario tecnico mercoledì, sottolineando che i Bleus devono concentrarsi esclusivamente sulla partita. Ogni energia sarà investita in tattica, freschezza e stabilità mentale, non in questioni collaterali.

La FIFA aveva indicato Tello come arbitro principale; secondo quanto riferito dai media sarà assistito da connazionali sulle linee e come quarto ufficiale. La federazione comunica di norma gli arbitri poco prima delle gare a eliminazione diretta; l’assegnazione è decisa dal comitato per l’arbitraggio. Le critiche non si sono accese tanto sulla persona di Tello quanto sulla composizione nazionalmente omogenea della squadra arbitrale. Dal fronte francese non è però arrivato alcun reclamo ufficiale. Deschamps ha sottolineato che la professionalità inizia con l’accettare le condizioni quadro e mettere al centro la propria prestazione.

Sul piano sportivo l’allenatore ha definito chiaramente le priorità: la Francia deve restare paziente, minimizzare le perdite di palla in mezzo al campo e coprire la profondità del Marocco. La partita contro il Paraguay nel turno precedente ha mostrato fasi di grande intensità che questa volta si vuole controllare per un periodo più lungo. Servono robustezza fisica e disciplina – anche per difendere correttamente le situazioni da fermo ed evitare falli in zone pericolose. Lo staff tecnico, ha detto Deschamps, lavora con indicazioni tattiche precise per mantenere la calma nel caso la gara si frammenti.

Tello è considerato un arbitro FIFA esperto, con presenze in competizioni continentali e fasi finali. Gli osservatori descrivono il suo stile come rigoroso nella sanzione individuale e al tempo stesso attento al flusso di gioco. Per i francesi ciò significa dosare con precisione l’approccio nei duelli e la comunicazione in campo. I rappresentanti della squadra hanno sottolineato dopo l’allenamento a Boston che il metro di giudizio non è l’arbitro, ma il Marocco, con i suoi rapidi ribaltamenti, l’ordine compatto e gli esterni pericolosi.

Anche sul piano organizzativo il palco è pronto: il Gillette Stadium di Foxborough si aspetta un’ampia presenza di tifosi marocchini, mentre i sostenitori francesi puntano su corridoi di viaggio nel New England. Entrambe le squadre hanno svolto le sedute di avvicinamento sotto condizioni estive; lo staff francese presta attenzione al recupero e alla gestione dei carichi. Determinante, secondo Deschamps, è l’equilibrio tra aggressività e chiarezza nel gioco di passaggi. Giovedì sera si deciderà sul campo se la Francia saprà mantenere la propria organizzazione – e con ciò rendere definitivamente marginale la discussione sulla designazione arbitrale.

Fonti

  • franceinfo
  • L’Equipe
  • Le Parisien
  • FIFA
  • AFA
  • The Guardian