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Nachrichten.fr · July 1, 2026

Dibattito sul congedo per il clima: la Francia valuta il modello spagnolo con fino a quattro giorni

Parigi – 01.07.2026: L’ondata di calore persistente in Francia ha riacceso il dibattito politico su un congedo climatico retribuito. Il partito Les Écologistes ha annunciato l’intenzione di presentare un’iniziativa legislativa che dovrebbe riconoscere ai lavoratori fino a cinque giorni all’anno nel caso in cui non possano raggiungere il luogo di lavoro in sicurezza a causa di eventi meteorologici estremi o debbano affrontare emergenze domestiche, ad esempio compiti di cura dovuti alla chiusura delle scuole. L’obiettivo è un quadro giuridico chiaro che fornisca ai datori di lavoro e ai dipendenti criteri affidabili.

Come riferimento gli iniziatori citano il modello spagnolo. Dopo gravi temporali nella regione di Valencia nell’autunno 2024, Madrid ha approvato un pacchetto di misure sul diritto del lavoro. Al centro c’è un nuovo diritto a fino a quattro giorni di congedo retribuito in caso di catastrofi naturali o condizioni meteorologiche eccezionali, quando il trasferimento o lo svolgimento del lavoro sono impossibili o sussiste un rischio immediato. La norma è stata adottata con il Real Decreto-ley 8/2024 e pubblicata nel Boletín Oficial del Estado alla fine di novembre 2024. Prevede obblighi di informazione nei confronti delle rappresentanze dei lavoratori e rimanda per i dettagli a successivi atti di attuazione e accordi collettivi.

In Francia il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou si è mostrato cauto. Ha richiamato gli strumenti di protezione esistenti, come le prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro e il diritto a ritirarsi in caso di pericolo grave, ma ha annunciato che farà esaminare l’approccio spagnolo e aprirà il dialogo sociale. Non ha fornito impegni concreti su tempi, finanziamento o casi di applicazione. Secondo fonti governative, associazioni datoriali e sindacati dovrebbero essere convocati a breve per colloqui volti a chiarire l’ambito di applicazione, gli obblighi di prova e i possibili meccanismi di compensazione.

Giuriste del lavoro e sindacati sottolineano il potenziale beneficio per settori particolarmente esposti come edilizia, agricoltura, logistica o assistenza sanitaria. I sostenitori vedono in un congedo regolamentato in modo chiaro un complemento ai piani di protezione dal caldo, ad esempio disposizioni su orari di lavoro, pause e acqua potabile. I critici avvertono che un’indennità salariale generalizzata potrebbe mettere in difficoltà le piccole imprese. Di conseguenza si discutono modelli misti con cofinanziamento statale, accordi collettivi specifici per settore e una definizione precisa degli eventi estremi basata sui livelli di allerta ufficiali.

Il dibattito arriva in una fase di crescente attenzione alle conseguenze del clima nella vita quotidiana dei lavoratori. Comuni e prefetture hanno negli ultimi giorni ampliato i servizi informativi e attivato piani di emergenza per il caldo. Se la Francia seguirà l’esempio spagnolo dipenderà ora dalle trattative estive. Sul piano politico rimane aperta in particolare la questione se inserire un congedo generale nel codice del lavoro o gestirlo principalmente attraverso contratti collettivi e decreti d’emergenza.

Fonti

  • RTVE
  • Garrigues
  • Euronews Spanien
  • El Independiente
  • Franceinfo