Parigi – 05.07.2026: L’ex portiere della nazionale paraguaiana José Luis Chilavert ha diffuso sulla piattaforma X (precedentemente Twitter) una dichiarazione razzista sulla nazionale francese di calcio. Nella traduzione tedesca Chilavert ha scritto: “Ai Mondiali 1998 abbiamo giocato contro i francesi, e ora il Paraguay giocherà contro una selezione dall’Africa.” La formulazione è stata immediatamente condannata in Francia come razzista.
La dichiarazione è arrivata in risposta a osservazioni del campione del mondo 1998 Christophe Dugarry, che aveva criticato la squadra paraguaiana prima dell’ottavo di finale con l’Equipe de France. Chilavert è considerato in America Latina una figura polarizzante; i suoi post sui social media sono stati nei mesi scorsi oggetto di segnalazioni per commenti omofobi e razzisti. I media francesi di qualità hanno documentato la ripetizione di tali episodi e sottolineato la continuità di affermazioni problematiche.
In Francia rappresentanti del mondo del calcio e parti dell’opinione pubblica hanno espresso il loro dissenso. L’Equipe e altri media hanno chiesto una netta presa di distanza; allo stesso tempo i commentatori hanno ricordato la responsabilità degli ex atleti di alto livello nel dibattito pubblico. Dichiarazioni ufficiali di organismi nazionali o sanzioni contro Chilavert non erano disponibili entro la chiusura della redazione; numerosi media hanno però riferito di un’ondata di critiche sui social network.
Le reazioni mostrano quanto gli eventi sportivi siano strettamente legati a questioni di identità e di discorso pubblico. L’ottavo di finale Paraguay–Francia si è svolto nella notte tra il 3 e il 4 luglio 2026; il contributo di Chilavert è stato ampiamente diffuso nella copertura preliminare. Per la Francia, la cui squadra è spesso percepita come multietnica nel dibattito pubblico, affermazioni di questo tipo sono particolarmente sensibili e cariche di significato politico.
I provvedimenti legali sono rari in casi simili, ma federazioni sportive, piattaforme mediatiche o sponsor possono adottare misure informali per prendere le distanze o valutare sanzioni. Per Chilavert, ex star del calcio di club e della nazionale paraguaiana, ripetute violazioni delle regole delle piattaforme o l’indignazione pubblica potrebbero ulteriormente danneggiare gli ultimi resti della sua reputazione in Europa.
L’incidente fa parte di un dibattito più ampio sul modo di affrontare dichiarazioni discriminatorie da parte di ex professionisti e sulla responsabilità dei media nel contestualizzare criticamente queste posizioni. Sottolinea anche le tensioni nella copertura internazionale dei grandi tornei, dove dichiarazioni provocatorie generano rapidamente un’eco transnazionale.
Per l’ulteriore copertura rimane da osservare se Chilavert presenterà pubblicamente le sue scuse, se i gestori della piattaforma interverranno sul post e come reagiranno formalmente le istituzioni calcistiche francesi.
Fonti
- franceinfo
- L’Equipe
- Eurosport