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Nachrichten.fr · August 8, 2026

Djidji Ayokwe torna nella sua comunità d’origine

Abidjan – 08.08.2026: Djidji Ayokwe, il grande tamburo parlante sacro del popolo Atchan, è stato accolto e presentato pubblicamente venerdì nella sua comunità d’origine ad Abidjan. La cerimonia si è svolta il 7 agosto, giorno dell’indipendenza della Côte d’Ivoire. Dopo oltre un secolo in Francia, è così tornato un oggetto che per la comunità rappresenta molto più di un reperto museale.

Il tamburo, lungo circa quattro metri e dal peso di circa 430 chilogrammi, sarà poi trasferito al Musée des Civilisations de Côte d’Ivoire di Abidjan. Qui è previsto come pezzo centrale di un allestimento rinnovato. La sua esposizione richiede particolare cura: lo strumento in legno di iroko faceva parte di un ordine sociale e rituale e non fu creato come oggetto decorativo da vetrina.

I tamburi parlanti trasmettono messaggi attraverso variazioni di tonalità e ritmi, il cui significato è legato a convenzioni linguistiche e culturali. Djidji Ayokwe serviva agli Atchan per allertare la comunità e diffondere messaggi rituali. Il suo linguaggio sonoro collegava diversi luoghi nell’area dell’odierna Abidjan. Il fatto che il tamburo sia stato portato prima nella sua comunità d’origine, prima di arrivare al museo, rende conto di questa funzione.

Le autorità coloniali francesi confiscarono Djidji Ayokwe nel 1916 ad Adjamé, mentre l’amministrazione cercava di spezzare la resistenza locale con violenza e misure coercitive. Lo strumento giunse successivamente in Francia ed entrò a far parte delle collezioni statali. Da ultimo si trovava al Musée du quai Branly – Jacques Chirac di Parigi. Le circostanze della sua rimozione sono state ricostruite attraverso la ricerca sulla provenienza e il dialogo con la comunità d’origine.

La restituzione è stata resa possibile da una legge francese del 16 luglio 2025, che per Djidji Ayokwe ha creato un’eccezione al principio dell’inalienabilità delle collezioni pubbliche. La Francia ha consegnato ufficialmente il tamburo alla Repubblica della Côte d’Ivoire nel febbraio 2026; nel marzo successivo è arrivato ad Abidjan. La restituzione è stata preceduta da anni di richieste da parte ivoriana e della comunità Bidjan.

La cerimonia ha unito l’indipendenza statale al ritorno di un bene culturale sottratto con la forza sotto il dominio coloniale. Una restituzione non cancella questa esperienza. Modifica però la responsabilità della conservazione, della mediazione e dell’interpretazione: in futuro, la storia del tamburo sarà raccontata soprattutto nel luogo in cui è nato.

Per il museo di Abidjan ne deriva un impegnativo compito di conservazione e di educazione. L’UNESCO sostiene il lavoro di ricostruzione con risorse destinate alla formazione, alla ricerca e alla mediazione. Djidji Ayokwe sarà presentato qui insieme alla sua provenienza, al suo significato sacro e alla storia del suo ritorno.

Fonti

  • Franceinfo
  • Ministère de la Culture Francia
  • Musée du quai Branly – Jacques Chirac
  • UNESCO

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).