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Nachrichten.fr · June 10, 2026

Donazione di organi in vita: Il Senato elimina gli ostacoli finanziari

Chi in Francia dona un organo in vita non dovrà più sopportare svantaggi finanziari né oneri amministrativi. Con questo obiettivo, il Senato ha approvato all’unanimità il 9 giugno 2026 un disegno di legge che mira a garantire la cosiddetta “neutralità finanziaria” della donazione di organi in vita. Il principio fondamentale è semplice e ampio: una donazione di organi non deve né arricchire né svantaggiare il donatore.

Finora esisteva però un notevole divario tra questo principio etico e la realtà. Nonostante la copertura totale dei costi degli interventi medici, alcuni donatori dovevano anticipare spese, sostenere partecipazioni o rinunciare a redditi. Anche i tempi di attesa per l’indennità di malattia e gli ostacoli organizzativi nella vita professionale potevano causare ulteriori difficoltà.

Il pacchetto di leggi ora approvato mira a eliminare questi ostacoli. È prevista una copertura obbligatoria e diretta da parte dell’assicurazione sanitaria per tutte le prestazioni mediche legate alla donazione. Sono esclusi compensi superiori alle tariffe legali, così come partecipazioni e tariffe forfettarie. Inoltre, sarà abolito il periodo di carenza finora previsto per il pagamento dell’indennità di malattia.

Inoltre, saranno rafforzati i diritti dei lavoratori. In futuro, i permessi retribuiti non saranno concessi solo per l’intervento vero e proprio, ma anche per gli esami preliminari e il necessario follow-up medico. L’obiettivo è ridurre notevolmente il carico organizzativo per i donatori e migliorare la compatibilità con la vita lavorativa.

Una modifica particolarmente significativa è stata introdotta dal Senato nel campo delle assicurazioni. In futuro, le compagnie assicurative non potranno più includere domande sulla donazione di organi in vita nei questionari sanitari. Ciò risponde alla preoccupazione che i donatori possano essere indirettamente svantaggiati nelle assicurazioni credito, vita o per invalidità professionale.

La riforma ha una dimensione non solo pratica, ma anche di politica sanitaria. Nel 2025 in Francia sono state effettuate in totale 616 trapianti con donatori viventi, di cui 605 di rene. Tuttavia, rispetto al fabbisogno questo numero resta basso. Il piano nazionale per il trapianto 2022-2026 mirava a portare al 20 percento la quota di trapianti renali da donatore vivente, mentre l’ultimo dato disponibile la colloca al 9,9 percento.

Resta da vedere se le nuove norme porteranno realmente a un aumento della disponibilità a donare. Politicamente, tuttavia, il Senato lancia un segnale chiaro: chi è disposto a donare un organo per ridonare la vita a un’altra persona non deve temere svantaggi finanziari o sociali. L’idea etica della volontarietà viene così per la prima volta integralmente affiancata da concreti meccanismi di tutela sociale ed economica.

Il disegno di legge sarà ora esaminato in via accelerata dall’Assemblée Nationale. La sua approvazione unanime al Senato indica già un ampio consenso politico.

Autore: P. Tiko