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Nachrichten.fr · July 29, 2026

Dopo gli incendi: la foresta regionale cerca un modello piu resiliente

Bordeaux – 29.07.2026: dopo i gravi incendi boschivi in Gironda e nel dipartimento delle Landes, mentre sono ancora in corso le operazioni di protezione e spegnimento, inizia il dibattito sul ripristino delle superfici forestali distrutte. Il Ministero dell’Interno ha riferito il 27 luglio di incendi eccezionalmente vasti in entrambi i dipartimenti. Ora si pone la questione di come rendere la foresta meno vulnerabile agli incendi in futuro.

Al centro vi e il pino marittimo, che caratterizza il Massif des Landes. E adattato ai terreni sabbiosi poveri di nutrienti e al clima atlantico e resta quindi la specie arborea piu ovvia per molte aree. Un abbandono completo di questa specie e considerato irrealistico dagli esperti. Al tempo stesso, l’uniformita di grandi popolamenti ha intensificato il dibattito sui relativi rischi.

Riforestare non significa piantare immediatamente giovani alberi. In primo luogo, i forestali devono mettere in sicurezza le aree bruciate, verificare le condizioni del suolo e osservare se i giovani alberi ricrescono spontaneamente. Dopo l’incendio di La Teste-de-Buch, l’ente forestale statale ONF rileva sistematicamente la rigenerazione naturale. Solo tali censimenti mostrano dove siano necessarie ulteriori piantagioni.

Sui terreni particolarmente aridi o gravemente danneggiati, il pino marittimo dovrebbe continuare a svolgere un ruolo portante. In aggiunta, si possono prendere in considerazione latifoglie adatte al territorio e strutture miste, per esempio nelle depressioni piu umide o ai margini del bosco. Possono arricchire gli habitat e rendere piu difficile la propagazione delle fiamme lungo popolamenti estesi e uniformi. Tuttavia, non sostituiscono un’efficace protezione antincendio.

Altrettanto importante e il paesaggio tra i popolamenti. Vie di accesso sgombre, fasce tagliafuoco curate, punti di prelievo dell’acqua e confini chiari tra foresta e insediamenti facilitano l’intervento dei vigili del fuoco. Il piano interdipartimentale di protezione delle foreste punta su questo tipo di infrastruttura. Le recenti evacuazioni dimostrano quanto direttamente queste misure preventive servano a proteggere le aree abitate.

Il ripristino riguarda inoltre i proprietari e l’industria regionale del legno. Gran parte del massiccio forestale e in mani private; i popolamenti bruciati rappresentano quindi sia habitat distrutti sia basi produttive perdute. Le operazioni di bonifica e il rimboschimento possono richiedere anni, mentre un popolamento pronto per il raccolto necessita di diversi decenni. Le decisioni prese oggi sulle specie arboree e sulla gestione vanno dunque ben oltre una stagione di impianto.

Gli incendi dell’estate 2026 aumentano la pressione per trasferire nella gestione le conoscenze acquisite dalle catastrofi precedenti. Le autorita hanno gia potenziato nel sud-ovest i mezzi di intervento e le strutture di evacuazione. Nelle aree colpite, ogni particella deve ora essere valutata in base allo stato del suolo, alla rigenerazione naturale, alla vicinanza agli insediamenti e alla sua funzione nella rete delle vie antincendio.

Fonti

  • Franceinfo
  • Ministero dell’Interno francese
  • Office national des forêts
  • Prefettura della Gironda
  • Gendarmeria nazionale

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