Boulogne-sur-Mer – 12.07.2026: Nel palazzo di giustizia di Boulogne-sur-Mer il lavoro di ricostruzione non inizia con una grande udienza, ma con fascicoli, telefonate e una domanda che non ammette rinvii: un bambino potrebbe essere attualmente in pericolo? France Télévisions ha seguito una procuratrice durante l’esame dei procedimenti in corso relativi a presunte violenze contro minori. I dettagli dei singoli fascicoli non sono stati resi pubblici.
Il caso di Lyhanna, undicenne di Fleurance nel dipartimento del Gers, aveva sollevato interrogativi in tutto il Paese sulla gestione di precedenti segnalazioni e denunce. Il ministero francese della Giustizia ha comunicato che un uomo, nei cui confronti erano stati precedentemente aperti tre procedimenti per reati di natura sessuale, è stato posto in custodia cautelare il 1 giugno con l’accusa di rapimento e sequestro di persona di un minore di 15 anni. Lyhanna era stata trovata morta il 4 giugno.
Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha ordinato alle procure, l’8 giugno, di trattare con priorità i procedimenti relativi ai reati sessuali contro i bambini. Polizia e gendarmeria dovranno informare senza indugio i pubblici ministeri delle denunce e delle segnalazioni ricevute. Questi ultimi dovranno quindi poter decidere rapidamente quali indagini e misure di protezione siano necessarie. Particolare attenzione è rivolta ai procedimenti nei quali le presunte vittime sono ancora minorenni.
Entro il 14 luglio, le procure devono presentare al ministero un inventario dei procedimenti in corso già registrati. Alla fine di giugno si parlava di 88.000 denunce per violenza sessuale contro bambini nuovamente riesaminate. Tuttavia, questa cifra non descrive casi omogenei e non sostituisce l’esame di ogni singola situazione. Mostra soprattutto la portata di un compito che richiede alle procure, al tempo stesso, precisione giuridica e decisioni rapide.
La scena di Boulogne-sur-Mer rende visibile la distanza tra una direttiva di Parigi e la realtà quotidiana sul posto. Ogni fascicolo deve essere letto per verificare se vi siano ancora indagini da svolgere, se alcuni indizi siano stati trascurati e se vi sia una nuova urgenza. Le procuratrici e i procuratori non decidono sulla colpevolezza o sull’innocenza. Coordinano le indagini, valutano i rischi e, se necessario, dispongono interventi immediati.
Parallelamente, una missione congiunta delle ispezioni della giustizia, della gendarmeria e dell’istruzione sta esaminando le procedure nel caso Lyhanna. Il rapporto preliminare pubblicato il 22 giugno dovrà chiarire in particolare come sia stata trattata una denuncia presentata nell’agosto 2025 e se vi siano state omissioni. L’indagine riguarda procedure e competenze; la responsabilità personale non è quindi ancora stata accertata in via definitiva.
Per il personale del tribunale di Boulogne-sur-Mer, l’indicazione resta concreta: nessun caso deve essere perso di vista solo a causa della sua anzianità. La scadenza del 14 luglio è quindi più di un termine amministrativo. Dovrà rendere visibili i procedimenti ancora aperti e i punti in cui occorre accelerare indagini, protezione delle vittime o decisioni.
Fonti
- Franceinfo
- Ministero francese della Giustizia
- Le Progres con AFP
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