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Nachrichten.fr · July 8, 2026

Dopo insulti razzisti contro Kylian Mbappé: la Procura di Parigi avvia un’inchiesta

Parigi – 08.07.2026: Dopo insulti razzisti pubblicati da una senatrice paraguaiana contro Kylian Mbappé, la Procura di Parigi ha avviato un’inchiesta. La Fédération française de football (FFF) aveva precedentemente sporto denuncia presso il Pôle national de lutte contre la haine en ligne; il Parquet de Paris ha indicato il 07.07.2026 come data di apertura del procedimento.

Le dichiarazioni provengono da Celeste Amarilla, una senatrice in Paraguay, e sono state diffuse sulla piattaforma X dopo la partita degli ottavi Paraguay-Francia del 04.07.2026. Resoconti dei media e traduzioni documentano formulazioni che sminuiscono Mbappé e si appoggiano a stereotipi razzisti. In Francia sono seguite reazioni durissime dalla politica e dal mondo dello sport. Secondo i resoconti, il ministero degli Esteri paraguaiano si è dissociato dalle affermazioni della senatrice il 06.07.2026.

Mbappé ha respinto pubblicamente gli insulti. La FFF ha condannato le affermazioni come inaccettabili e ha sporto denuncia penale. Secondo i media francesi, la denuncia mira al reato di «injure publique aggravée», cioè l’ingiuria pubblica aggravata dal motivo razzista, oltre a possibili accuse di istigazione all’odio. Il Pôle national specializzato riunisce in Francia i procedimenti relativi all’odio online e coordina le indagini con le procure competenti.

Sul piano giuridico il caso solleva questioni di giurisdizione internazionale. I procedimenti penali in Francia sono diretti contro persone fisiche; per reati redatti all’estero e diffusi online a livello mondiale le autorità valutano competenza, possibilità di esecuzione e possibili canali di assistenza giudiziaria. Sono possibili richieste alle autorità paraguaiane, informazioni dalla piattaforma sull’autorialità e la portata dei post, nonché la qualificazione giuridica dei contenuti secondo il diritto penale francese.

Sul piano politico l’incidente ha un valore simbolico: il capitano della nazionale francese è diventato bersaglio di attacchi razzisti – una questione dibattuta in Francia da anni. Governo, federazioni e società civile chiedono un’applicazione rigorosa delle norme contro l’odio in rete. L’apertura del procedimento al Parquet de Paris è vista dagli osservatori come un banco di prova per la gestione delle offese online transnazionali, in cui eventi sportivi fungono da detonatore.

Il procedimento è in una fase iniziale. La procura sta esaminando le prove, inquadrando giuridicamente le dichiarazioni e decidendo i passi successivi nei confronti della presunta autrice e, se del caso, dei gestori delle piattaforme. Indipendentemente dall’esito, il caso ha riaperto un ampio dibattito sul razzismo nello sport internazionale e sulla responsabilità dei titolari di cariche politiche. L’episodio ha avuto origine negli ottavi di finale del mondiale del 04.07.2026; l’indagine è stata avviata formalmente il 07.07.2026.

Fonti

  • Franceinfo
  • Associated Press
  • Le Parisien
  • L’Équipe
  • TF1 Info
  • Euronews