Fontainebleau – 17.07.2026: Due uomini di 18 anni sono stati formalmente incriminati in relazione ai gravi incendi boschivi nella regione di Fontainebleau e si trovano in custodia cautelare. Secondo la procura di Fontainebleau, si tratta di un vigile del fuoco volontario e di uno studente. La magistratura sta indagando sul loro presunto coinvolgimento in due distinti focolai d’incendio nel massiccio forestale a sud di Parigi.
Le indagini sono state affidate alla sezione investigativa della Gendarmeria di Parigi e alla brigata investigativa di Fontainebleau. La Gendarmeria ha dichiarato che due persone hanno ammesso il proprio coinvolgimento in due diversi focolai d’incendio. La responsabilità penale e l’esatto collegamento tra i singoli focolai, le rispettive azioni e il danno complessivo dovranno ora essere chiariti nel corso dell’indagine.
Gli incendi erano iniziati il 12 luglio e si erano rapidamente propagati nei giorni successivi. Secondo la Gendarmeria, sono stati colpiti oltre 2.000 ettari di bosco. Circa 800 vigili del fuoco e un centinaio di gendarmi sono stati impegnati temporaneamente nelle operazioni. Dopo gli interventi di spegnimento, i due incendi principali erano considerati sotto controllo, ma giovedì 16 luglio non erano ancora stati completamente estinti.
Il caso riveste particolare importanza perché l’area forestale colpita è tra i più rilevanti spazi naturali e ricreativi della grande area parigina. Allo stesso tempo, evidenzia la crescente rilevanza per la sicurezza degli incendi nella vegetazione anche nell’Île-de-France. Le autorità avevano già segnalato, prima dell’inizio della stagione estiva, un rischio elevato dovuto alla siccità e alle alte temperature. Per gli investigatori, la priorità è ora chiarire le responsabilità individuali per gli incendi presumibilmente provocati.
Il presidente Emmanuel Macron ha visitato Fontainebleau giovedì 16 luglio. Secondo l’Élysée, la visita era rivolta alle squadre di intervento e alle persone coinvolte nella lotta contro gli incendi. Macron ha ribadito il sostegno dello Stato nella gestione di una stagione di incendi boschivi particolarmente intensa, secondo la presidenza. Nel comunicato relativo alla visita non sono state indicate nuove misure concrete di aiuto o di ripristino.
La custodia cautelare non costituisce una condanna anticipata. Nel procedimento penale francese serve, tra l’altro, a garantire le indagini, impedire un eventuale coordinamento tra gli indagati o contrastare il rischio di recidiva. Solo un tribunale, al termine delle indagini, deciderà sulla colpevolezza e su un’eventuale pena. Secondo le autorità, proseguono ulteriori indagini su altri focolai nell’area di Fontainebleau.
Fonti
- Gendarmerie nationale
- Presidenza della Repubblica – Élysée
- Franceinfo