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Nachrichten.fr · July 24, 2026

Ecologisti e LFI ricorrono al Consiglio costituzionale contro la legge Agrilnot

Parigi – 24.07.2026: I gruppi parlamentari degli Ecologisti e di La France insoumise hanno adito il Consiglio costituzionale francese in merito alla legge sulla tutela e il rafforzamento della sovranita agricola. Essi mettono in discussione disposizioni centrali del testo recentemente approvato in via definitiva dal Parlamento. Al centro delle loro critiche vi sono possibili deroghe al divieto di alcuni prodotti fitosanitari e le norme sull’espansione delle riserve idriche per l’agricoltura.

La legge era stata approvata dall’Assemblea nazionale il 20 luglio 2026 e dal Senato il 21 luglio 2026, dopo un compromesso raggiunto in commissione paritetica tra le due camere del Parlamento. Il governo giustifica il provvedimento con la necessita di garantire la produzione alimentare francese, proteggere le aziende agricole e migliorare l’adattamento ai rischi climatici. Il testo legislativo comprende inoltre norme sui terreni, l’allevamento, le relazioni commerciali e i controlli sulle importazioni.

Particolarmente controversa e una deroga strettamente limitata al divieto generale dei prodotti fitosanitari del gruppo dei neonicotinoidi o di sostanze affini. Secondo la presentazione pubblicata dal Senato, essa dovrebbe applicarsi soltanto ai settori particolarmente colpiti della coltivazione di barbabietole da zucchero, mele, ciliegie e nocciole. I ricorrenti vi vedono comunque una nuova apertura a prodotti il cui impiego e vietato in Francia e temono rischi per l’ambiente e la salute.

Un secondo punto di conflitto riguarda la politica idrica. La legge fissa l’obiettivo di raddoppiare entro il 2035 la capacita di stoccaggio dell’acqua per uso agricolo e di semplificare le norme autorizzative. I sostenitori richiamano estati piu secche, perdite di raccolto e la necessita di rendere le aziende piu resilienti. I critici avvertono invece che nuovi bacini potrebbero intensificare la competizione per una risorsa sempre piu scarsa e compromettere la protezione dei corsi d’acqua.

Il Consiglio costituzionale dovra ora verificare se le disposizioni impugnate siano compatibili con la Costituzione e, in particolare, con i requisiti della Carta dell’ambiente. La sua decisione verra presa prima della promulgazione della legge. Potra censurare singoli articoli integralmente o in parte, approvarli imponendo criteri interpretativi oppure lasciare passare l’intero testo. Fino a questa sentenza, le norme controverse non entreranno in vigore.

Il ricorso prolunga cosi una controversia politica e giuridica in corso da mesi sui limiti delle agevolazioni per il settore agricolo. I sostenitori della legge sottolineano la competitivita e la sicurezza degli approvvigionamenti dell’agricoltura francese. Ecologisti e LFI replicano che garantire la produzione non deve avvenire a scapito della tutela dell’ambiente e della salute. Con la decisione del Consiglio costituzionale, questo conflitto entra ora in una nuova fase istituzionale.

Fonti

  • Franceinfo
  • Senato
  • Assemblea nazionale

(Dieser Text ist wesentlich KI-generiert.)