Shumen – 23.07.2026: In alto, nel paesaggio della Bulgaria nord-orientale, una mountain bike è diventata per alcuni secondi un mezzo volante. L’atleta austriaco di sport estremi Elias Schwärzler ha guidato sul tetto di una mongolfiera, si è staccato dalla mongolfiera a un’altitudine di circa 950 metri e si è lanciato nel vuoto con la sua bici. Dopo un doppio salto mortale in avanti, il suo paracadute si è aperto ed è atterrato in sicurezza.
Queste immagini non mostrano una normale esibizione in bicicletta, bensì una sequenza di manovre precisamente orchestrata, che combina mountain bike, mongolfiera e paracadutismo. Schwärzler non si trovava nel cestello della mongolfiera. Si muoveva sulla parte superiore dell’involucro, una superficie stretta riscaldata dai bruciatori, senza punti di appoggio fissi. In quel punto, l’equilibrio era più importante della velocità.
Il momento decisivo inizia con alcune pedalate. Schwärzler porta la bici in posizione sull’involucro curvo della mongolfiera, supera il bordo e inizia due salti mortali in avanti in caduta libera. Solo dopo passa dalla fase di volo a una discesa controllata: il paracadute rallenta sia il pilota sia la bicicletta, mentre la bici è inoltre assicurata con un paracadute separato.
Secondo quanto riportato da diverse emittenti televisive europee, la preparazione al salto è durata due anni. È stata soprattutto la logistica a rendere complesso il progetto: la mountain bike doveva essere portata sulla mongolfiera, l’atleta doveva poter operare in sicurezza in quota e la sequenza del salto richiedeva uno stretto coordinamento tra l’equipaggio della mongolfiera, la tecnica di paracadutismo e la troupe cinematografica. Ogni fase aveva il proprio quadro di sicurezza.
Schwärzler, che documenta i suoi progetti anche sotto forma di produzioni video, persegue così una disciplina nella quale controllo tecnico e messa in scena sono direttamente legati. Il doppio frontflip non è soltanto un effetto per la telecamera. A questa altitudine, ogni movimento del corpo modifica l’asse di rotazione; allo stesso tempo deve rimanere tempo sufficiente per aprire con precisione il paracadute e affrontare in modo stabile la fase di atterraggio.
ZDF e l’emittente svizzera RSI definiscono questa impresa una prima mondiale: per la prima volta, una sequenza composta dalla guida su una mongolfiera in volo, da un salto con mountain bike e da un atterraggio con il paracadute è stata realizzata con successo in questa forma. Inizialmente non è stata pubblicata alcuna conferma ufficiale di record. Tuttavia, il nucleo della spettacolare scena è stato documentato: Schwärzler ha saltato da circa 950 metri di altezza, ha completato due salti mortali in avanti ed è atterrato senza ferirsi.
Per l’atleta austriaco trentenne, il salto è soprattutto un esempio di come gli sport estremi si stiano evolvendo oggi. La prestazione non risiede solo nel coraggio di lanciarsi nel vuoto. Risiede nella lunga preparazione, nella capacità di padroneggiare la bicicletta su una superficie insolita e nella capacità di completare una performance sotto la massima pressione in modo controllato fino all’ultima corda del paracadute.
Fonti
- Franceinfo
- ZDFheute
- RSI Radiotelevisione svizzera
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