Damaskus – 07.07.2026: Nella capitale siriana Damaskus, la mattina del 7 luglio diverse esplosioni nei pressi del Four Seasons Hotel hanno scosso il centro città. Lì il presidente francese Emmanuel Macron aveva pernottato durante la sua visita ufficiale. Secondo resoconti concordanti delle agenzie, al momento delle detonazioni si trovava già in viaggio verso il palazzo presidenziale. È rimasto illeso.
Fonti ufficiali e agenzie internazionali hanno riferito che nei fatti diverse persone sono rimaste ferite; stime preliminari parlano di circa 18 feriti. Le autorità siriane hanno parlato di più ordigni esplosivi. Informazioni affidabili su responsabilità o movente non erano inizialmente disponibili. I giornalisti hanno descritto fumo e un rapido dispiegamento di squadre di soccorso e forze di sicurezza nel quartiere interessato.
Macron sta conducendo a Damaskus colloqui con il presidente in carica dal 2024 Ahmad al-Chareh. Si tratta della prima visita di un alto capo di stato dell’Europa occidentale in Siria dal rovesciamento di Bashar al-Assad. Secondo Parigi, all’ordine del giorno ci sono la stabilizzazione della situazione di sicurezza, questioni di ricostruzione e possibili cooperazioni economiche. Al-Chareh ha segnalato di voler fare della Francia uno dei principali partner commerciali del suo paese. Parigi allo stesso tempo richiama la necessità di garanzie solide per la sicurezza, lo stato di diritto e la protezione dei civili.
Nonostante le detonazioni, Macron ha proseguito i suoi impegni nel palazzo presidenziale. L’Élysée ha sottolineato che la visita prosegue come previsto e che le misure di protezione sul posto sono state adeguate. Gli esperti di sicurezza interpretano la vicinanza delle esplosioni all’hotel degli ospiti come un segnale della situazione ancora fragile nella capitale, dove in passato gruppi rivali hanno ripetutamente compiuto attentati. Per le delegazioni internazionali resta fondamentale il coordinamento tra i servizi di sicurezza locali e le squadre di protezione straniere.
Gli episodi riportano anche al centro il dibattito sul ritmo e sulle condizioni di una normalizzazione delle relazioni con la Siria. Gli attori europei in genere vincolano l’impegno economico ai progressi nelle riforme politiche e a condizioni affidabili per progetti di aiuto e investimento. Le imprese, oltre ai rischi per la sicurezza, indicano come fattori centrali i regimi di sanzioni, l’assicurabilità e lo stato delle infrastrutture. Gli osservatori ritengono probabile che, dopo le esplosioni, i paesi partner rivedano le loro valutazioni della situazione e le restrizioni di viaggio.
Le indagini sono in corso; Damaskus e Parigi hanno annunciato la cooperazione per chiarire i fatti. Fino a che non saranno disponibili dati certi, le informazioni su responsabili e dinamiche restano provvisorie. Ulteriori informazioni sono attese dalle autorità siriane e dall’Élysée nel corso della giornata.
Fonti
- franceinfo
- Associated Press
- Euronews
- Al Jazeera