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Nachrichten.fr · July 18, 2026

Eutanasia: la richiesta inizia presso un medico, ma la decisione e collegiale

Parigi – 18.07.2026: Il Parlamento francese ha approvato definitivamente, il 15 luglio 2026, la legge sul diritto all’eutanasia. Al centro del recente dibattito vi e la questione se un paziente incontri un solo medico prima dell’approvazione della sua richiesta. La critica del politico repubblicano Francois-Xavier Bellamy coglie un effettivo passaggio procedurale, ma trascura in larga misura l’esame successivo.

Secondo la legge, la richiesta viene presentata a un medico. Questo medico informa la persona interessata sul suo stato di salute, sulle cure palliative e di accompagnamento nonche sui requisiti e sulle conseguenze della procedura. Verifica innanzitutto se possano essere soddisfatti i criteri legali di accesso. Tra questi figurano la maggiore eta, una permanenza stabile e legittima in Francia, una malattia grave e incurabile in fase avanzata o terminale nonche una volonta libera e informata.

Tuttavia, la decisione non deve basarsi su un giudizio medico isolato. Il medico incaricato della richiesta deve organizzare una consultazione collegiale e multiprofessionale. Vi partecipano almeno tre professionisti sanitari; uno dei partecipanti deve conoscere la persona malata e il suo trattamento. A seconda della situazione clinica, possono essere coinvolti altri specialisti, quali medici specialisti, psicologi o operatori di strutture medico-sociali.

Il gruppo di consultazione valuta in particolare la situazione della malattia, la condizione di sofferenza e la capacita della persona di esprimere la propria volonta in modo libero e informato. Anche i professionisti curanti e, su richiesta del paziente, le persone di fiducia possono essere coinvolti nella valutazione. La struttura legislativa distingue quindi tra il medico quale decisore formale e il necessario fondamento collegiale sul quale egli deve basarsi.

Questa distinzione e centrale per la controversia politica. L’osservazione di Bellamy e corretta nella misura in cui il provvedimento finale non viene emesso tramite votazione di un organo medico. La legge attribuisce la responsabilita giuridica al medico che esamina la richiesta. Sarebbe tuttavia inesatto sostenere che la decisione nasca senza il vincolante coinvolgimento di altri professionisti o soltanto dopo un’unica consultazione.

Dopo il voto definitivo nell’Assemblea nazionale, il testo ha ottenuto 291 voti favorevoli, 241 contrari e 29 astensioni. Esso consente, a condizioni rigorosamente definite, l’auto-somministrazione di una sostanza letale oppure, in caso di incapacita fisica, la sua somministrazione da parte di un medico o di un infermiere. Al contempo, contiene una specifica clausola di coscienza per il personale sanitario e un controllo successivo delle azioni compiute.

La legge non e ancora applicabile. Prima del voto finale, il primo ministro Sebastien Lecornu aveva annunciato che avrebbe adito il Consiglio costituzionale. Dovranno essere esaminati, tra l’altro, la durata del periodo di revoca, le norme per le persone maggiorenni sottoposte a tutela legale e il rapporto tra la clausola di coscienza e le strutture che assistono i morenti. Fino a tale esame e alla successiva promulgazione, la nuova normativa resta priva di effetti giuridici.

Fonti

  • Assemblea nazionale francese: approvazione definitiva della legge
  • Governo francese: informazioni sulla decisione parlamentare
  • Senato francese: procedimento legislativo sull’eutanasia
  • Assemblea nazionale francese: relazione sulla procedura di esame collegiale