Parigi – 23.07.2026: Il deputato Julien Odoul e portavoce del Rassemblement National ha definito l’energia eolica una “truffa” in un’intervista a franceinfo. Tuttavia, la sua affermazione secondo cui la Germania causerebbe undici volte piu inquinamento della Francia a causa dello sviluppo dell’energia eolica non resiste a una verifica. Il fact-check pubblicato da franceinfo quantifica il divario nelle emissioni del mix elettrico a circa cinque volte.
Il confronto rimanda a una differenza reale tra i due Paesi, ma la spiega in modo inesatto. Grazie al suo parco nucleare, all’energia idroelettrica e alle crescenti capacita rinnovabili, la Francia dispone di un mix elettrico particolarmente a basse emissioni. Secondo il gestore della rete francese RTE, nel 2025 l’intensita di CO2 della produzione elettrica era pari a 19,6 grammi di CO2 equivalente per chilowattora. Oltre il 95 per cento della produzione era a basse emissioni di CO2.
La produzione elettrica tedesca ha un impatto climatico maggiore poiche continua a ricorrere a centrali fossili, in particolare a carbone e gas. L’Agenzia federale tedesca per l’ambiente documenta emissioni specifiche del mix elettrico nettamente superiori rispetto alla Francia. La differenza e quindi soprattutto una conseguenza della composizione dell’intero parco di centrali elettriche e dell’uscita della Germania dal nucleare, non dell’energia eolica in quanto tale.
Gli impianti eolici non sono privi di emissioni: la produzione di acciaio, cemento e componenti degli impianti, i trasporti, i lavori di costruzione e lo smantellamento causano emissioni di gas serra e altri impatti ambientali. Questi elementi devono essere considerati in un bilancio completo. Tuttavia, non cambiano il fatto che l’elettricita eolica genera, lungo il suo ciclo di vita, emissioni significativamente inferiori rispetto all’elettricita prodotta da combustibili fossili.
RTE stima le emissioni del ciclo di vita dell’eolico terrestre a circa 16 grammi di CO2 equivalente per chilowattora, e quelle degli impianti offshore a circa 17 grammi. A confronto, il gestore della rete indica 389 grammi per le moderne centrali a ciclo combinato a gas, 941 grammi per le centrali a carbone e 928 grammi per le centrali a olio combustibile. L’agenzia francese per l’ambiente Ademe giunge a un valore comparabilmente basso per l’energia eolica terrestre.
Questa conclusione non significa che Francia e Germania seguano lo stesso percorso di politica energetica. La Francia basa in larga misura la bassa intensita delle sue emissioni elettriche sull’energia nucleare; la Germania ha aumentato notevolmente la quota delle energie rinnovabili, tra cui l’eolico, ma continua a utilizzare capacita fossili per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Il bilancio climatico di un sistema elettrico nazionale deriva quindi dall’interazione tra tutte le fonti di produzione, le reti, gli accumuli e il commercio di elettricita.
Anche in Francia l’energia eolica continua a crescere. Alla fine di marzo 2026, la potenza installata ammontava a 26,4 gigawatt secondo il servizio statistico del Ministero della Transizione Ecologica, di cui 24,1 gigawatt a terra e 2,3 gigawatt in mare. Il dibattito concreto non riguarda quindi la falsa alternativa tra energia eolica e protezione del clima, ma i costi, l’accettazione, le infrastrutture di rete e la combinazione con altre tecnologie a basse emissioni di CO2.
Fonti
- franceinfo
- RTE
- Ademe
- Ministero della Transizione Ecologica
- Agenzia federale per l’ambiente
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