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Nachrichten.fr · July 12, 2026

False affermazioni sulle creme solari si diffondono sui social network

Parigi – 11.07.2026: Sui social network circolano nuovamente post che mettono in guardia dalle creme solari e affermano un legame con il tumore della pelle o con residui dannosi nel sangue. I video diffusi riprendono singoli studi scientifici, ma spesso trascurano i limiti delle loro conclusioni e le norme di sicurezza vigenti. Il messaggio centrale, secondo cui la crema solare sarebbe intrinsecamente dannosa per la salute, non e’ supportato dalle valutazioni disponibili.

La rilevazione nel sangue di determinati filtri UV non significa automaticamente che esista un rischio per la salute. Indica anzitutto che una sostanza puo’ essere rilevabile nell’organismo dopo l’applicazione. Per la valutazione del rischio sono tuttavia determinanti, tra gli altri fattori, la quantita’, la durata dell’assorbimento, i dati tossicologici e l’uso concreto. Da una sola rilevazione analitica non puo’ quindi essere dedotta una prova di cancro o di altre malattie.

Nell’Unione europea i filtri UV nei cosmetici non possono essere utilizzati liberamente. Gli ingredienti e le loro concentrazioni massime sono soggetti al regolamento sui cosmetici. Il Comitato scientifico della Commissione europea per la sicurezza dei consumatori valuta i dati sui singoli filtri e puo’ limitarne o escluderne l’uso. Per l’octocrylene, ad esempio, il comitato ha concluso che la sostanza puo’ essere utilizzata come filtro UV a determinate condizioni e concentrazioni.

Anche i nanomateriali vengono spesso rappresentati in modo generalizzato nel dibattito. La valutazione tecnica dell’UE sul biossido di titanio in forma nano distingue tuttavia tra l’applicazione sulla pelle e l’inalazione. Per prodotti idonei all’uso cutaneo e’ stato riscontrato un impiego sicuro nelle condizioni valutate. Per i prodotti che potrebbero essere inalati vigono requisiti diversi, a causa dei possibili effetti sulle vie respiratorie. I consumatori dovrebbero pertanto attenersi alle istruzioni d’uso previste.

La protezione dalle radiazioni ultraviolette rimane rilevante dal punto di vista medico. Le radiazioni UV possono danneggiare la pelle e costituiscono un importante fattore di rischio per il tumore della pelle. I prodotti solari non sono un lasciapassare per esporsi al sole senza limiti: dovrebbero essere combinati con l’ombra, l’abbigliamento, il copricapo e l’evitamento del sole intenso nelle ore centrali della giornata. E’ particolarmente importante applicarne una quantita’ sufficiente e riapplicarlo dopo il bagno, una forte sudorazione o essersi asciugati.

L’attuale ondata di contenuti fuorvianti mostra un modello ricorrente: termini scientifici, risultati di laboratorio o studi vengono estrapolati dal loro contesto e presentati come prova definitiva di pericolo. Un’interpretazione seria deve distinguere tra un’esposizione misurabile, un possibile pericolo e un rischio effettivo nell’uso normale. Questa distinzione manca in molti dei brevi video diffusi.

Chi ha domande su allergie, patologie della pelle o determinati ingredienti dovrebbe controllare l’elenco degli ingredienti e chiedere consiglio medico. Per la popolazione generale, sulla base delle valutazioni di sicurezza dell’UE, non vi e’ motivo di rinunciare a una protezione solare efficace. Ciò che conta e’ piuttosto utilizzare correttamente un prodotto adatto e ridurre l’esposizione complessiva ai raggi UV.

Fonti

  • Franceinfo
  • Commissione europea – Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori
  • Commissione europea – Sicurezza dei cosmetici