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Nachrichten.fr · July 15, 2026

Fine vita: Lecornu ricorrera al Consiglio costituzionale dopo il voto parlamentare

Parigi – 15.07.2026: il primo ministro Sebastien Lecornu intende ricorrere al Conseil constitutionnel, il Consiglio costituzionale francese, dopo il previsto voto finale dell’Assemblea nazionale sul progetto di legge relativo all’aiuto a morire. Secondo fonti vicine al presidente Emmanuel Macron, la decisione e stata coordinata tra Matignon e il Palazzo dell’Eliseo. Il governo presenta questa iniziativa come la conclusione di un lungo iter parlamentare e democratico.

L’Assemblea nazionale era convocata per mercoledi 15 luglio per l’esame finale. Al momento dell’annuncio non era disponibile alcun risultato conclusivo ufficialmente confermato. Dopo diversi rigetti al Senato, in questo iter legislativo l’Assemblea nazionale puo avere l’ultima parola. Il Senato aveva respinto nuovamente il testo il 7 luglio; cio ha reso possibile la lettura finale al Palais Bourbon.

Il governo giustifica il controllo preventivo con le particolari questioni etiche e giuridiche sollevate dalla riforma. Matignon richiama in particolare la dignita umana e le condizioni alle quali una persona interessata deve poter prendere una decisione libera e informata. L’esame dovra inoltre chiarire se le norme per il personale medico e per lo svolgimento della procedura soddisfino i requisiti costituzionali.

Il testo prevede, a determinate condizioni, l’accesso a una sostanza letale. In linea di principio, la persona interessata dovra assumerla personalmente; se non e fisicamente in grado di farlo, la somministrazione potra essere effettuata da un medico o da un infermiere. Secondo la versione attuale, tra la decisione medica e la conferma della volonta da parte del paziente e previsto un periodo di riflessione di almeno due giorni. Proprio questo termine rientra tra i punti controversi.

La proposta ha alle spalle un lungo percorso istituzionale. Si collega alla promessa elettorale di Macron del 2022, alla Convenzione cittadina sul fine vita del 2023 e a un primo progetto governativo del 2024. Dopo lo scioglimento dell’Assemblea nazionale nel giugno 2024, tuttavia, l’iter ha dovuto essere riavviato. L’attuale fase conclusiva segue diverse letture e un tentativo di conciliazione fallito tra le due Camere.

Il ricorso al Consiglio costituzionale prima della promulgazione e possibile ai sensi dell’articolo 61 della Costituzione. Puo essere richiesto, tra gli altri, dal presidente, dal primo ministro, dai presidenti delle due Camere del Parlamento oppure da sessanta deputati o senatori. Il Consiglio decide in linea di principio entro un mese; il ricorso sospende il termine per la promulgazione. Anche il presidente del Senato Gerard Larcher e senatori della maggioranza di destra avevano annunciato propri ricorsi.

Dal punto di vista politico, l’iniziativa di Lecornu rappresenta quindi meno un allontanamento dal progetto centrale del secondo mandato di Macron che un tentativo di garantirne giuridicamente l’entrata in vigore. Un procedimento davanti al giudice costituzionale puo confermare singole disposizioni, contestarle o eliminarle dalla legge. Solo dopo la sua conclusione il presidente potra promulgare il testo. L’attuazione pratica dipenderebbe successivamente dalle norme di applicazione e dall’organizzazione del sistema sanitario.

Fonti

  • Franceinfo
  • Assemblee nationale
  • Senat
  • Legifrance
  • La Depeche du Midi

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