Paris – 02.07.2026: Il Fonds d’accélération de la transition écologique dans les territoires (Fonds vert) è stato istituito nel 2023 per sostenere comuni e enti territoriali negli investimenti per l’adattamento climatico, l’efficienza energetica, la rinaturalizzazione e la biodiversità. L’introduzione è avvenuta con una dotazione prevista nella legge di bilancio 2023 di circa 2 miliardi di euro e, secondo il governo, doveva avviare rapidamente progetti efficaci e radicati sul territorio.
Nel dibattito politico è attualmente in discussione se il fondo sia stato drasticamente ridotto dalla sua creazione. Il coordinatore di La France insoumise, Manuel Bompard, ha sostanzialmente detto che il fondo era “diviso per quattro”. Uno sguardo ai documenti di bilancio pubblicamente accessibili completa il quadro: per il 2024 erano inizialmente previste autorisations d’engagement (AE) maggiorate per un valore di 2,5 miliardi di euro, poi però rettificate nel corso delle modifiche di bilancio e dei provvedimenti di austerità. Parallelamente i documenti distinguono tra AE (autorisations d’engagement, autorizzazioni di impegno) e crédits de paiement (CP, crediti di pagamento) – una distinzione cruciale per l’interpretazione, perché le AE rappresentano l’obbligo giuridico per spese future, mentre le CP riguardano i flussi di pagamento effettivi di un anno.
Per il 2026 il ministero per la Transizione ecologica indica una dotazione iniziale del Fonds vert di 837 milioni di euro. Tale somma figura espressamente come budget di partenza nell’esercizio di bilancio e inizialmente non dice nulla su eventuali stanziamenti aggiuntivi, riallocazioni o pagamenti pluriennali dei progetti. Un confronto diretto tra i 2,0 miliardi di euro all’istituzione del 2023 e i 837 milioni come dotazione iniziale per il 2026 mostra una riduzione, ma certamente non una divisione per quattro. A seconda della base di riferimento e dell’analisi della contabilità di bilancio, la diminuzione può oscillare all’incirca tra un terzo e oltre la metà – ma non fino a un quarto.
Inoltre: il fondo utilizza in parte finanziamenti progettuali a rotazione. Per questo le AE possono risultare più elevate in un anno, mentre le CP vengono distribuite su più anni. Nel dibattito pubblico abbreviazioni come “diviso per tre” o “diviso per quattro” generano regolarmente fraintendimenti se non è chiaro se si stiano confrontando stanziamenti lordi, dotazioni di avvio, stanziamenti aggiuntivi o pagamenti effettivi.
Conclusione: l’affermazione estrema secondo cui il Fonds vert si sarebbe ridotto a un quarto dalla sua creazione non è documentata dai dati di bilancio pubblicati. È invece attestata una dotazione iniziale più bassa per il 2026 rispetto all’istituzione del 2023. Per una valutazione precisa è necessario considerare separatamente AE, CP e i profili di pagamento pluriennali.
Fonti
- Ministère de la Transition écologique et de la Cohésion des territoires
- Budget.gouv (documenti di bilancio / programma 380)
- Assemblée nationale / relazioni di bilancio
- Franceinfo – Le Vrai du Faux