Parigi – 25.06.2026: La Francia si trova dal 16 giugno 2026 in un’ondata di caldo a livello nazionale di straordinaria intensità. Météo-France ha emesso un’allerta arancione per 90 dipartimenti, riguardando il 91% della popolazione. 49 di questi dipartimenti sono classificati addirittura al livello più alto di allerta, l’allerta rossa, che interessa il 52% della popolazione.
Le temperature diurne raggiungono punte tra i 40 e i 42 °C, mentre i valori notturni minimi oscillano tra i 20 e i 25 °C, provocando notti tropicali, soprattutto nelle aree urbane. Queste condizioni estreme hanno già causato diversi decessi e richiedono misure drastiche.
In risposta alla crisi, il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato il 20 giugno 2026 una cellula di crisi interministeriale per coordinare la situazione. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i ministri dell’Interno, della Difesa, del Lavoro, dell’Ambiente, dell’Agricoltura, dell’Istruzione, della Cultura, della Salute, dello Sviluppo Urbano, dell’Istruzione Superiore, dello Sport e dei Trasporti.
Gli ospedali hanno attivato il loro piano di emergenza per prepararsi all’aumento dei pazienti affetti da malattie legate al caldo. Tra il 18 e il 21 giugno sono stati registrati quotidianamente tra 300 e 450 accessi al pronto soccorso per danni da caldo. Il 22 giugno il numero di accessi è salito a oltre 650, raggiungendo o superando i record storici degli estati 2019 e 2025.
Di fronte al sovraccarico dei servizi di emergenza e all’aumento delle vittime, il primo ministro Lecornu ha definito la situazione una “catastrofe nazionale”. In 35 dipartimenti è stato dichiarato il livello più alto di allerta e sono state adottate misure come il divieto di vendita di alcolici in luoghi pubblici.
Il governo ha inoltre stabilito tre priorità per affrontare l’ondata di caldo:
1. Ospedali: attivazione di un piano di emergenza per supportare i servizi di sicurezza e trattare i pazienti nei pronto soccorso.
2. Sicurezza pubblica: rafforzamento delle misure per prevenire incendi boschivi e altre emergenze legate al caldo.
3. Sensibilizzazione: informare la popolazione sui rischi dell’ondata di caldo e sulle precauzioni necessarie.
L’ondata di caldo attuale ricorda la devastante ondata del 2003, che in Francia causò circa 15.000 decessi. Il governo sottolinea la necessità di agire tempestivamente per evitare impatti simili.
In considerazione delle temperature estremamente elevate persistenti, si invita la popolazione a prendere precauzioni, in particolare gli anziani e le persone con problemi di salute. Si raccomanda di evitare l’esposizione al sole, di mantenersi ben idratati e di adottare misure di raffreddamento.
Fonti
- Santé publique France
- info.gouv.fr
- DIE ZEIT
- El País