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Nachrichten.fr · June 28, 2026

Freccia della conoscenza: L’orientamento magnetico dei piccioni viaggiatori al centro dell’attenzione

Costanza – 28.06.2026: I piccioni viaggiatori sono famosi per la loro impressionante capacità di ritrovare la strada di casa anche dopo centinaia di chilometri. Gli scienziati del Max-Planck-Institut für Verhaltensbiologie in Germania hanno recentemente scoperto un meccanismo sorprendente che potrebbe spiegare questa abilità. In uno studio pubblicato di recente è stato dimostrato che speciali cellule immunitarie nel fegato dei piccioni, chiamate macrofagi, contenenti ferro, agiscono come sensori magnetici offrendo agli uccelli una sorta di bussola interna.

Questa scoperta rappresenta un allontanamento dalle teorie precedenti, che ipotizzavano che i piccioni percepissero i campi magnetici attraverso molecole fotosensibili negli occhi o tramite particelle magnetiche nel becco. I nuovi risultati si basano su una combinazione di test di laboratorio e esperimenti comportamentali. È stato osservato che i piccioni viaggiatori privi di macrofagi funzionanti nel fegato avevano difficoltà a trovare la via di casa in condizioni di cielo nuvoloso, quando la posizione del sole non poteva essere utilizzata come guida di navigazione.

I ricercatori ipotizzano che i macrofagi ricchi di ferro nel fegato dei piccioni funzionino come sensori magnetici. Queste cellule fanno parte del sistema immunitario e sono responsabili della degradazione dei vecchi globuli rossi. L’accumulo di ferro conferisce loro proprietà quantistiche che permettono di rispondere ai campi magnetici. Questa scoperta potrebbe non solo ampliare la comprensione dell’orientamento negli uccelli, ma anche offrire nuovi spunti sul collegamento tra sistema immunitario e percezione sensoriale negli animali.

I risultati di questo studio potrebbero avere implicazioni di vasta portata per la ricerca sulla navigazione animale. Aprono nuove prospettive per comprendere come gli animali percepiscano e utilizzino i campi magnetici per orientarsi nel loro ambiente. Inoltre, questa scoperta potrebbe contribuire a spiegare meglio la complessità delle interazioni tra funzioni immunitarie e percezioni sensoriali negli animali.

La ricerca è stata condotta da un team interdisciplinare composto da immunologi dell’Università di Bonn e dell’Universitätsklinikum Bonn, fisici dell’Università di Duisburg-Essen e ornitologi del Max-Planck-Institut für Verhaltensbiologie. Questa collaborazione ha portato a una comprensione più profonda dei meccanismi biologici alla base dell’impressionante capacità di navigazione dei piccioni viaggiatori.

La scoperta che i piccioni viaggiatori utilizzano nel loro fegato particolari cellule immunitarie ricche di ferro per la navigazione rappresenta un progresso significativo nella comprensione della navigazione animale. Dimostra come sistemi biologici complessi collaborino per permettere agli animali di orientarsi su lunghe distanze e di trovare la loro strada. Queste conoscenze potrebbero avere rilevanza non solo per l’ornitologia, ma anche per lo sviluppo di nuove tecnologie basate su sistemi di navigazione biologici.

Lo studio è stato pubblicato sulla rinomata rivista scientifica “Science” e ha già suscitato ampi dibattiti nella comunità scientifica. Sottolinea l’importanza della ricerca interdisciplinare e la necessità di mettere continuamente in discussione e sviluppare le teorie esistenti.

In sintesi, questa scoperta offre uno sguardo affascinante sui complessi meccanismi della navigazione animale e apre nuovi campi di ricerca che potrebbero approfondire ulteriormente la comprensione dei sistemi biologici di orientamento.

Fonti

  • Max-Planck-Gesellschaft
  • Universität Bonn
  • Universitätsklinikum Bonn
  • Universität Duisburg-Essen