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Nachrichten.fr · July 2, 2026

Furto a Montans: Circa 40 monete d’oro rubate dal Centre archéologique

Montans – 01.07.2026: Nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio il Centre archéologique de Montans, nel Département Tarn, è stato oggetto di un furto rapido e apparentemente eseguito in modo professionale. Secondo gli inquirenti, ignoti hanno sottratto circa 40 monete d’oro datate al I secolo dopo Cristo. Il danno materiale è stimato intorno ai 120.000 euro; la perdita culturale è considerata rilevante.

I presunti autori, secondo quanto si apprende, si sono introdotti nelle sale espositive in pochi minuti e hanno forzato selettivamente le vetrine. Indizi di effrazioni violente su porte e finestre e dispositivi di sicurezza elusi suggeriscono che il luogo del reato sia stato osservato in anticipo. Il museo, che documenta il passato romano della città ceramica e commerciale di Montans, era aperto regolarmente fino a poco prima; non si erano registrati eventi insoliti in precedenza.

La Gendarmerie del Département Tarn ha delimitato la scena del crimine, raccolto tracce e richiesto registrazioni video dell’area circostante. Sono inoltre al vaglio possibili vie di fuga lungo le strade dipartimentali in direzione di Albi e Toulouse nonché veicoli che potrebbero essere stati sospetti durante la notte. La procura coordina le indagini per furto aggravato in banda; mercoledì sera non risultavano indicazioni concrete sugli autori.

Secondo il museo, le monete facevano parte di una mostra permanente sugli insediamenti romani nel sud-ovest della Francia. Gli esperti sottolineano che i pezzi – indipendentemente dal valore dell’oro – sono importanti come contesto archeologico: le coniazioni, il contesto di ritrovamento e lo stato di conservazione forniscono informazioni sulle rotte commerciali, sulla circolazione monetaria e sull’artigianato dell’antichità. La dispersione degli oggetti sul mercato nero comprometterebbe irrimediabilmente queste conoscenze.

Le autorità stanno attualmente confrontando i numeri di serie dei sistemi di sicurezza, verificando gli inventari e hanno inoltrato una segnalazione alle reti competenti per la lotta al traffico illecito di beni culturali. A fondamento c’è la normativa francese per la protezione del patrimonio culturale (Code du patrimoine), che prevede rigidi obblighi per la registrazione, il trasporto e il commercio di oggetti archeologici. Case d’asta e commercianti sono stati avvertiti e invitati a segnalare offerte con provenienza sospetta.

La prefettura e il Centre archéologique hanno invitato i cittadini a segnalare immediatamente alla Gendarmerie qualsiasi osservazione sospetta o offerte di vendita private. Le segnalazioni possono essere fatte presso qualsiasi stazione o tramite i consueti canali di emergenza. Fino alla riapertura di alcune sale verranno verificate e, se necessario, potenziate le misure di sicurezza. Le ricerche sono in corso; le autorità non rendono per il momento noti ulteriori dettagli relativi al procedimento investigativo.

Fonti

  • Franceinfo
  • La Dépêche