Metz – 11.06.2026: Il 30 maggio 2026 il 19enne Noahm è stato gravemente ferito in Place de la République a Metz dopo una discussione con due uomini. Nonostante un intervento medico immediato, è deceduto il 2 giugno a causa delle ferite. I due sospettati, di 20 e 27 anni, sono stati arrestati e posti in custodia cautelare per tentato omicidio.
Dopo l’incidente, diversi politici, tra cui Jean-Luc Mélenchon e Sébastien Chenu, hanno espresso pubblicamente la loro preoccupazione definendo l’atto come motivato da omofobia. Mélenchon ha scritto su X (ex Twitter): “Un giovane è morto due giorni fa dopo un’aggressione omofoba. È stato attaccato di notte a Metz da un gruppo con insulti omofobi, ha riportato un trauma cranico ed è deceduto a causa di questo.”
I genitori di Noahm, che non si erano espressi pubblicamente dall’evento, hanno preso posizione tramite la loro avvocatessa, Me Sophie Friha. Hanno sottolineato di non volere che l’episodio venga usato a fini politici. “Vogliamo soprattutto creare una consapevolezza sociale”, ha spiegato Me Friha. “Non intendiamo sfruttare il caso per scopi politici.”
Le indagini sono ancora in corso. Il procuratore di Metz, Davis Touvet, ha dichiarato che non è ancora stato definitivamente chiarito se l’atto sia stato motivato da omofobia. “Il giudice istruttore sta esaminando tutte le possibili circostanze aggravanti. Se si confermerà che il fatto è avvenuto a causa dell’orientamento sessuale della vittima, ciò sarà considerato fattore aggravante.”
I genitori sperano che il tragico evento porti a una maggiore sensibilizzazione della società. “Vogliamo che tutti capiscano che in una società non può esserci spazio per atti di violenza simili”, ha dichiarato Me Friha. “Desideriamo preservare la memoria di nostro figlio e fare in modo che tragedie simili non si ripetano.”
La famiglia chiede rispetto da parte del pubblico nel trattare il ricordo di Noahm e invita alla moderazione fino a quando le indagini non saranno concluse. “Vogliamo piangere in pace e speriamo in un chiarimento completo”, ha concluso Me Friha.
La famiglia riceve sostegno da iniziative locali come Solidaires e SOS Homophobie, che chiedono maggiore sensibilizzazione e protezione per le persone LGBTQIA+. A Metz si sono già svolte diverse commemorazioni e veglie in cui le persone sono scese in strada contro l’odio e la discriminazione. Questi episodi evidenziano la necessità di un maggiore legame sociale e di protezione dalla violenza basata sull’orientamento sessuale.
Fonti
- Le Parisien
- Le Républicain Lorrain
- La Dépêche du Midi