Indietro

Nachrichten.fr · May 26, 2026

Gilles Lellouche respinge le accuse di supporto a partiti estremisti

Parigi – 25.05.2026: Gilles Lellouche, noto per film come “Il nome delle persone” e “Il seduttore a pagamento”, è recentemente finito al centro di una controversia durante il 79° Festival di Cannes. Durante la conferenza stampa del film “Moulin”, in cui Lellouche interpreta il ruolo del combattente della Resistenza Jean Moulin, un giornalista del media “Paroles d’Honneur” gli ha chiesto se avrebbe combattuto il “Rassemblement National” (RN) in nome dell’eredità di Jean Moulin. Lellouche ha risposto: “La sua domanda non è un po’ faziosa, vero? Non ho risposta, Monsieur.” Questa reazione ha scatenato un’ondata di critiche, in particolare sui social media, dove è stato soprannominato “Gilles il codardo”.

In una dichiarazione, Lellouche ha respinto fermamente le accuse, sottolineando che non sosterrebbe mai un partito o un’ideologia che predica l’odio, l’intolleranza e la discriminazione. Ha spiegato di aver trovato la domanda manipolativa e prevenuta e quindi di aver scelto di non rispondere. Inoltre, ha criticato le “semplificazioni insultanti” e la “violenza” delle reazioni al suo comportamento. Ha concluso riaffermando il suo impegno a difendere i valori della Repubblica, ricordando che questa fu anche la battaglia che Jean Moulin combatté affinché potessimo vivere liberi oggi.

“Moulin” è un dramma storico francese diretto da László Nemes, in cui Lellouche interpreta il ruolo principale di Jean Moulin. Il film è stato presentato in concorso il 17 maggio 2026 al Festival di Cannes e gareggia per la Palma d’Oro. L’attrice tedesca Louise Bourgoin interpreta la contessa De Forez, mentre l’attore tedesco Lars Eidinger veste i panni di Klaus Barbie. Il film illumina gli ultimi giorni di Jean Moulin, che durante l’occupazione tedesca della Francia cercò di unire i vari gruppi di resistenza prima di essere catturato e torturato dalla Gestapo.

La controversia sulla risposta di Lellouche alla domanda del giornalista mette in luce il rapporto complesso tra arte e politica, specialmente nel contesto della Resistenza francese e della sua importanza storica. Mentre alcuni vedono nel rifiuto dell’attore di schierarsi politicamente un atto di coraggio, altri criticano la sua decisione come una negazione della responsabilità. Questo dibattito riflette le sfide che gli artisti affrontano quando si trovano a confrontarsi con questioni politiche, soprattutto quando il loro lavoro tratta eventi storici.

La discussione sull’atteggiamento di Lellouche potrebbe influenzare anche la ricezione di “Moulin”, dato che il film continua a essere proiettato nelle sale ed è candidato alla Palma d’Oro. Resta da vedere come questa controversia influenzerà la percezione del film e la carriera dell’attore.