Beirut – 04.06.2026: Nonostante la tregua prolungata il 17 aprile tra Israele e Libano, le forze israeliane hanno significativamente intensificato gli attacchi nel Sud del Libano. Da metà aprile, nell’ambito dell’offensiva, sono state uccise oltre 400 persone, tra cui numerosi civili. Gli attacchi si sono recentemente estesi ad altre aree a sud di Beirut, aggravando notevolmente la situazione nella regione.
Il 31 maggio 2026, l’esercito israeliano ha annunciato la conquista del castello di Beaufort, una fortezza strategicamente importante che era stata sotto controllo israeliano l’ultima volta 26 anni fa. Il Ministro della Difesa Israel Katz ha sottolineato che ora la bandiera israeliana sventola nuovamente sulla cima del castello. Questo successo dovrebbe rafforzare la posizione militare di Israele nella zona di confine.
Le forze aeree e di terra hanno compiuto diversi attacchi contro le posizioni della milizia Hezbollah, vicina all’Iran e operante nel Sud del Libano. Le autorità libanesi hanno riferito di almeno 30 morti e numerosi feriti in attacchi, tra cui nella zona del bacino artificiale Karaun, a sud-est di Beirut. I danni alle infrastrutture civili aggravano notevolmente la crisi umanitaria.
Il governo libanese ha condannato duramente gli attacchi israeliani. Il Primo Ministro Nawaf Salam ha parlato di una tattica della terra bruciata volta a espellere la popolazione dalle zone colpite. Ha avvertito che questa strategia non porterà né sicurezza né la fine del conflitto. Il governo chiede la cessazione immediata degli attacchi e il rispetto della tregua.
Nonostante l’escalation violenta, Israele e Libano continuano i negoziati sulla attuazione della tregua con la mediazione degli Stati Uniti. Un ulteriore incontro è previsto per il 2 e 3 giugno a Washington, con l’obiettivo di trovare una soluzione duratura e ridurre le tensioni.
La comunità internazionale, incluse le Nazioni Unite e l’Unione Europea, esorta costantemente entrambe le parti a fermare la violenza e a proseguire il dialogo. La paura di un’espansione ulteriore del conflitto aumenta la pressione sugli attori coinvolti.
Gli scontri continuati hanno già generato una grave emergenza umanitaria nel Sud del Libano. Le organizzazioni umanitarie parlano di migliaia di sfollati e di una carenza acuta di acqua, cibo e assistenza medica. La situazione instabile rende difficile fornire aiuti e mette a rischio la sicurezza della popolazione civile.
La situazione rimane estremamente tesa e rappresenta un pericolo di ulteriore escalation in una regione già volatile. Una soluzione politica è vista come più urgente che mai per prevenire ulteriori spargimenti di sangue e una destabilizzazione profonda del Medio Oriente.
Fonti
- DIE ZEIT
- tagesschau.de
- AFP