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Nachrichten.fr · July 21, 2026

Gli investigatori ungheresi perquisiscono i server di Fidesz nell’ambito di un procedimento per corruzione

Budapest – 21.07.2026: Gli investigatori ungheresi hanno perquisito martedì locali in cui si trovano i server del partito Fidesz dell’ex primo ministro Viktor Orban. Secondo il partito, gli agenti intendevano sequestrare il sistema di comunicazione e le banche dati. La procura della contea di Bacs-Kiskun ha confermato un procedimento penale in corso relativo al Fondo nazionale per la cultura, ma non ha fornito ulteriori dettagli a causa delle indagini in corso.

Fidesz ha dichiarato che gli investigatori si sono presentati senza preavviso in un centro dati. Il partito ha interpretato l’operazione come un attacco politicamente motivato dell’alleanza di governo Tisza del primo ministro Peter Magyar. Ha parlato di un’azione senza precedenti dalla fine del comunismo nel 1990. Finora non esistono prove concrete a sostegno di questa interpretazione politica.

Magyar ha comunicato di aver appreso inizialmente della perquisizione dal comunicato di Fidesz e di attendere informazioni dalla procura. Il suo governo respinge l’accusa di usare le istituzioni statali contro gli avversari politici. Tisza aveva fatto della lotta alla corruzione un progetto centrale dopo la vittoria elettorale dell’aprile 2026, che ha posto fine ai 16 anni di governo di Orban.

Il caso si collega alle indagini sull’assegnazione dei fondi del Fondo nazionale per la cultura. L’autorità ungherese delle imposte e delle dogane NAV aveva già segnalato il 28 maggio perquisizioni presso il successore legale del Ministero della Cultura e dell’Innovazione e presso l’amministrazione statale per i finanziamenti culturali. Sono sotto esame sovvenzioni per oltre 17 miliardi di fiorini, equivalenti a circa 54 milioni di dollari, per il sospetto di frode di bilancio e infedeltà patrimoniale.

Secondo la NAV, gli investigatori avevano allora sequestrato documenti, prove elettroniche e dispositivi informatici. Lo scopo era chiarire la legittimità delle procedure di candidatura e dei percorsi decisionali relativi alle sovvenzioni. Nel vasto procedimento erano già stati interrogati testimoni; sono stati annunciati ulteriori accertamenti probatori e misure coercitive. Ciò non determina una responsabilità penale di singole persone.

Secondo le inchieste dei media ungheresi, l’attenzione è rivolta soprattutto a decisioni di finanziamento nelle quali fondi culturali sarebbero confluiti, attraverso procedure poco trasparenti, ad artisti e organizzazioni legati all’ambiente di Fidesz. Diversi funzionari attuali ed ex negano comportamenti illeciti. Orban ha sempre respinto le accuse generali di corruzione rivolte al suo precedente governo.

La perquisizione inasprisce il conflitto tra il nuovo governo e il maggiore partito di opposizione. Il caso è particolarmente delicato sul piano politico perché riguarda al tempo stesso le prassi amministrative degli anni di Orban, l’indipendenza delle autorità investigative e la gestione dei dati digitali dei partiti. Per valutare l’intervento sarà decisivo stabilire quali prove utilizzabili in tribunale presenterà la procura e se il sequestro dei server avverrà effettivamente.

Fonti

  • Autorità ungherese delle imposte e delle dogane NAV
  • Reuters
  • Agence France-Presse
  • Telex