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Nachrichten.fr · August 6, 2026

Gli oppositori dell’A69 annunciano proteste prima della prevista apertura dell’autostrada in ottobre

Castres – 06.08.2026: Diverse associazioni e collettivi contrari all’autostrada A69 hanno invitato a una grande mobilitazione in ottobre. La protesta dovrebbe svolgersi prima della prevista entrata in servizio del collegamento tra Tolosa e Castres. Secondo il concessionario Atosca, la tratta dovrebbe essere aperta al traffico il 15 ottobre 2026. Gli organizzatori non hanno inizialmente indicato un luogo preciso, una data per l’azione di protesta né dettagli sulle modalità organizzative.

L’A69 è tra i progetti di trasporto più controversi della Francia. Il progetto comprende una nuova autostrada tra Verfeil e Castres, nonché l’ampliamento a quattro corsie della A680. I sostenitori prevedono un migliore collegamento del dipartimento del Tarn e tempi di percorrenza più brevi verso Tolosa. Gli oppositori richiamano invece l’attenzione sugli interventi nelle aree naturali, sul consumo di suolo e sul bilancio climatico della costruzione stradale. Dubitano inoltre che i benefici attesi per il traffico giustifichino le conseguenze ecologiche.

La lunga controversia giudiziaria sul progetto si è conclusa alla fine di giugno in gran parte a favore dei promotori della costruzione. Il Conseil d’État ha confermato il 29 giugno 2026 la decisione della corte d’appello di Tolosa, che aveva autorizzato la ripresa dei lavori. Le autorizzazioni ambientali sono quindi rimaste valide. La massima giurisdizione amministrativa francese ha respinto i ricorsi di diversi richiedenti. Tra le organizzazioni coinvolte figuravano France Nature Environnement, Notre Affaire à Tous e Les Amis de la Terre.

Atosca aveva in precedenza dichiarato che i lavori di costruzione erano entrati nella loro ultima grande fase. Parti della rete di trasporto appartenente al progetto erano già state aperte all’inizio di giugno 2026. Il completamento dell’intero collegamento deve tuttavia ancora avvenire. Il 15 ottobre resta quindi una data prevista dal concessionario e non un’apertura ufficialmente confermata e già effettuata.

Dopo le sconfitte giudiziarie, gli oppositori puntano dunque nuovamente sulla protesta pubblica. Dall’inizio dei lavori nel 2023, il movimento riunisce iniziative locali di residenti, associazioni ambientaliste e gruppi di attivisti sovraregionali. Precedenti raduni lungo il tracciato hanno comportato ampie misure di sicurezza; alcune azioni di protesta sono state vietate dalle autorità.

Ulteriori dettagli sulla mobilitazione prevista in ottobre restano aperti. Se e a quali condizioni potrà svolgersi dipende dalla registrazione concreta dell’evento e dalle decisioni delle prefetture competenti. Al 6 agosto non erano ancora disponibili informazioni affidabili sul luogo dell’assemblea, sul numero dei partecipanti o sul percorso della manifestazione. L’appello è tuttavia esplicitamente rivolto alle settimane immediatamente precedenti all’apertura al traffico prevista per il 15 ottobre.

Fonti

  • Franceinfo
  • Conseil d’État
  • TF1 Info

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).