Parigi – 05.08.2026: secondo le sue stesse dichiarazioni, l’eurodeputato Raphaël Glucksmann è diventato bersaglio di un’operazione di disinformazione della rete filorussa Storm-1516. Il Segretariato generale per la difesa e la sicurezza nazionale (SGDSN) lo avrebbe informato dell’accaduto. Una fonte della sicurezza ha confermato all’agenzia di stampa AFP che la campagna è stata scoperta alla fine della scorsa settimana. Glucksmann è considerato un possibile candidato del suo partito Place Publique alle elezioni presidenziali del 2027.
Secondo i resoconti disponibili, l’operazione consisteva in un sito internet contraffatto del portale mediatico Blast e in un video generato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Nel video venivano imitate il volto e la voce della giornalista Salomé Saqué. È stata diffusa la falsa affermazione secondo cui la conduttrice televisiva Léa Salamé, compagna di Glucksmann, avrebbe offerto al servizio pubblico radiotelevisivo una contropartita per una copertura favorevole delle sue posizioni politiche.
La falsificazione toccava un punto sensibile di ogni campagna elettorale: il sospetto di una vicinanza indebita tra candidati, media e servizio pubblico radiotelevisivo. Non esistono prove dell’episodio sostenuto. La redazione di Blast e Glucksmann hanno respinto la ricostruzione. Anche Jean-Luc Mélenchon, il cui partito La France insoumise è in competizione politica con il movimento di Glucksmann, ha condannato l’attacco e chiesto un’azione congiunta contro le operazioni di influenza straniere. Il rifiuto ha quindi oltrepassato i confini degli schieramenti partitici.
Storm-1516 è nota da tempo alle autorità francesi. Viginum, l’organismo statale incaricato della protezione dello spazio pubblico digitale e collegato al SGDSN, nelle sue analisi precedenti ha attribuito alla rete campagne basate su accuse inventate, siti mediatici imitati e una diffusione coordinata attraverso i social network. Secondo la valutazione dell’autorità, esistono legami solidi con persone e organizzazioni vicine allo Stato russo. L’esatta divisione dei compiti tra gli attori coinvolti resta tuttavia irrisolta.
La campagna segue un attacco contro Édouard Philippe. L’ex primo ministro e possibile candidato alla presidenza si era trovato di fronte, nel luglio 2026, a false informazioni sul suo stato di salute. Già durante le elezioni comunali del 15 e 22 marzo, Viginum aveva registrato quattro operazioni di influenza digitale straniere. Per la prima volta, lo Stato aveva istituito una rete nazionale di coordinamento per proteggere il processo elettorale.
Viginum non verifica la veridicità di ogni affermazione politica. L’autorità esamina piuttosto le infrastrutture tecniche, il coordinamento occulto e l’amplificazione artificiale della portata. Trasmette le sue conclusioni, tra gli altri, alle autorità elettorali e alla commissione di controllo competente per le elezioni presidenziali. L’attacco contro Glucksmann dimostra che i possibili candidati finiscono nel mirino di campagne di influenza organizzate già più di otto mesi prima del primo turno elettorale nella primavera del 2027.
Fonti
- Franceinfo
- SGDSN/Viginum
- Public Sénat
Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.