Saumos – 27.07.2026: Dal 22 luglio, un vasto incendio boschivo tiene con il fiato sospeso la Gironda. Nei pressi di Saumos, a nord del Bassin d’Arcachon, è scoppiato un incendio che si è rapidamente propagato a causa della siccità e dei venti variabili. Secondo il Ministero dell’Interno, venerdì 24 luglio era tra gli incendi più gravi della stagione in corso in Francia.
Per le persone nelle località colpite sono in gioco case, animali e documenti personali, oltre alla dolorosa domanda su cosa resterà della propria abitazione dopo l’evacuazione. Sabato 25 luglio, la prefettura della Gironda ha stimato provvisoriamente in circa 140 il numero delle case distrutte. A quel punto, il rientro degli evacuati non era ancora possibile.
I vigili del fuoco si sono concentrati sulla protezione degli insediamenti e delle infrastrutture critiche. Sono intervenute anche le forze della gendarmeria: hanno chiuso le strade, messo in sicurezza le vie di evacuazione e sorvegliato le aree abbandonate. Il Ministero dell’Interno ha segnalato l’arrivo di aiuti da altre parti del Paese, nonché l’impiego di aerei antincendio ed elicotteri. Data l’estensione dell’incendio, le squadre hanno dovuto al tempo stesso contrastare nuovi focolai e il possibile propagarsi delle fiamme ad altre zone residenziali.
Anche nel vicino dipartimento delle Landes, dal 23 luglio sono scoppiati incendi nell’area di Biscarrosse e Sanguinet. Gli abitanti delle zone a rischio sono stati messi in salvo a titolo precauzionale. Il 25 luglio la prefettura ha consentito ad alcuni residenti di Biscarrosse di rientrare, dopo che vigili del fuoco, servizi di soccorso e gendarmeria avevano classificato determinate zone come sicure. L’autorizzazione non riguardava espressamente l’intera area colpita dall’incendio.
L’entità dei danni nelle Landes restava poco chiara. Il prefetto Gilles Clavreul ha parlato il 24 luglio di circa 110-120 abitazioni distrutte o danneggiate. Ha inoltre sottolineato che le squadre di intervento non erano ancora riuscite a controllare tutte le aree interessate. Le cifre indicate dalle autorità e dai media restano quindi provvisorie e potrebbero cambiare con il rilevamento sistematico dei danni.
Sabato, secondo le autorità, la zona interessata dall’incendio in Gironda copriva circa 32.700 ettari. Dietro questa cifra si celano danni molto diversi: mentre alcuni insediamenti sono stati messi in sicurezza in tempo, alle famiglie ai margini delle pinete talvolta è rimasto poco tempo per prendere il necessario e seguire le istruzioni dei soccorritori.
Le cause degli incendi non erano ancora state definitivamente chiarite nei comunicati ufficiali disponibili. Le indagini sull’origine dei roghi possono spesso iniziare solo quando lo consentono l’immediata gestione del pericolo e la messa in sicurezza delle aree colpite. Le prefetture della Gironda e delle Landes avevano già disposto restrizioni e misure speciali di protezione a causa dell’estremo rischio di incendi boschivi prima dello scoppio dei grandi incendi.
Fonti
- Franceinfo RSS
- Ministero dell’Interno francese
- Prefettura delle Landes
- TF1 Info
- Anadolu Agency
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