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Nachrichten.fr · May 22, 2026

Strasburgo tra case a graticcio e il Palazzo Imperiale

Strasburgo sembra una conversazione tra due paesi. La gioia di vivere francese incontra l’ordine tedesco, vicoli medievali si affiancano a boulevard monumentali, il suono delle campane convive con il tintinnio dei bicchieri di vino nelle piccole winstubs. Passeggiando qui, non si attraversa solo una città, ma secoli di storia europea.

Ed è proprio questo che la rende così affascinante.

Il giro inizia nel cuore della città vecchia, sulla Grande Île. Fin dal mattino presto si sente profumo di croissant al burro, caffè appena macinato e un leggero sentore dell’aria fluviale dell’Ill. I musicisti di strada accordano gli strumenti, i negozianti aprono le piccole botteghe, da qualche parte si sente il rumore dei piatti. Strasburgo si sveglia lentamente – e in modo molto affascinante.

La Cattedrale di Notre-Dame – un gigante di pietra

Nel mezzo di vicoli stretti si erge la celebre Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo come una montagna imponente di arenaria. Chi la vede per la prima volta si ferma quasi automaticamente. La facciata filigranata sembra pizzo di pietra. Ogni figura, ogni decorazione racconta una storia medievale.

La costruzione iniziò nel XII secolo, mentre la caratteristica guglia fu completata nel 1439. Per molto tempo la cattedrale fu addirittura considerata il più alto edificio del mondo. Incredibile, vero?

Particolarmente affascinante è l’orologio astronomico all’interno. Mezzo minuto dopo l’una inizia la parata degli apostoli: le figure si mettono in movimento, gli ingranaggi si incastrano, i visitatori tirano fuori gli smartphone. Eppure la scena non perde nulla del suo incanto.

Chi ha abbastanza fiato, può salire i 330 gradini fino alla piattaforma panoramica. Da lassù non si gode una vista qualunque: i tetti di Strasburgo si estendono fino all’orizzonte, oltre i quali, con cielo sereno, si intravedono le Vosgi e persino la Foresta Nera.

Proprio di fronte alla cattedrale c’è sempre movimento. Artisti di strada disegnano con il gesso, gruppi di turisti camminano sul pavé, camerieri equilibrano vassoi nella folla. È qui che si percepisce particolarmente l’atmosfera europea.

Attraverso i vicoli fino a Petite France

Dalla Place de la Cathédrale la strada si dirige a sud attraverso vie strette verso l’acqua. Le case si avvicinano, le persiane sono colorate, fiori pendono sui canali. Dopo pochi minuti si raggiunge La Petite France – probabilmente il quartiere più noto della città.

E sì, sembra davvero quasi irreale per bellezza.

L’Ill si ramifica qui in diversi rami. Tra questi si trovano case a graticcio del XVI e XVII secolo, i cui tetti inclinati e travi scricchiolanti ricordano antichi tempi di commercio. Un tempo qui abitavano pescatori, mugnai e conciatori. Quest’ultimi avevano bisogno di ampi solai per far asciugare le pelli degli animali – motivo per cui molti tetti sembrano insolitamente alti.

Passeggiando si sentono il rumore dell’acqua, il suono delle campanelle delle biciclette e da qualche parte il rumore di stoviglie in una winstub. Strasburgo possiede quella rara capacità di sembrare vivace e rilassata allo stesso tempo.

A pochi minuti a piedi appaiono i Ponts Couverts. I ponti coperti facevano parte un tempo della difesa medievale della città. Oggi le loro torri si riflettono pittorescamente nell’acqua. Proprio accanto si erge la Barrage Vauban, una diga difensiva del XVII secolo.

Un piccolo consiglio: vai assolutamente alla terrazza panoramica della Barrage Vauban. Da lì si vede tutta Petite France come in un dipinto.

A volte qualcuno si siede lì semplicemente con una baguette sul muro a guardare l’acqua per minuti. Francamente, è comprensibile.

Palais Rohan e l’orgoglio cittadino medievale

Da Petite France il percorso torna verso nord, verso il centro. Lungo il cammino la prospettiva cambia continuamente: vicoli stretti, piccole piazze, improvvisamente nuovamente ampie visuali. Strasburgo gioca abilmente con la percezione dello spazio.

Al Place du Château attende infine il raffinato Palais Rohan. Il palazzo barocco fu costruito nel XVIII secolo come residenza dei principi-vescovi. Le sue facciate simmetriche e le sale sontuose dimostravano potere, ricchezza e influenza politica.

Personaggi come Napoleone o Maria Antonietta vi soggiornarono.

Oggi l’edificio ospita diversi musei. Particolarmente affascinanti sono gli appartamenti storici con tende pesanti, mobili dorati e enormi lampadari a candelabro. Quasi si ha la sensazione che da un momento all’altro passi un funzionario di corte.

Accanto si trova il famoso Maison Kammerzell. Questa casa borghese riccamente decorata è uno dei più bei edifici a graticcio d’Europa. Le figure scolpite sulla facciata simboleggiano motivi religiosi, segni zodiacali e virtù umane.

A quei tempi gli imprenditori benestanti volevano mostrare ciò che avevano raggiunto. Instagram non esisteva ancora.

Dal Medioevo all’epoca dell’Impero Tedesco

Ora Strasburgo cambia decisamente aspetto.

Dal centro storico si apre un’ampia asse verso la Neustadt. I vicoli medievali spariscono lentamente, al loro posto si aprono boulevard ampi con edifici monumentali e molto verde. Questo quartiere fu costruito tra il 1871 e la Prima guerra mondiale durante la dominazione tedesca sull’Alsazia-Lorena.

La cosiddetta Neustadt è oggi patrimonio UNESCO – e con pieno merito.

Al centro si erge l’imponente Palais du Rhin. Il precedente Palazzo Imperiale fu costruito tra il 1884 e il 1889 per l’imperatore Guglielmo I. Imponenti scale, colonne possenti e facciate riccamente decorate dovevano dimostrare forza.

L’edificio sembra quasi una fusione tra l’architettura rappresentativa berlinese e l’eleganza francese.

Intorno alla Place de la République si trovano altri edifici monumentali in stile storicista e neobarocco. Biblioteche, uffici amministrativi e teatri formano un quartiere pensato per trasmettere potere e modernità.

Camminando si nota quanto Strasburgo cambi qui. La città vecchia racconta il Medioevo, la Neustadt invece l’età industriale, gli stati nazionali e la simbologia politica.

Due mondi in pochi minuti a piedi.

Saint Paul e l’Università

Seguendo le ampie strade verso nord-est, appaiono improvvisamente due edifici particolarmente caratteristici sull’acqua. Le guglie appuntite della Église Saint-Paul si riflettono nell’Ill e ricordano quasi una metropoli renana uscita da un romanzo storico.

La chiesa neogotica fu costruita negli anni ’90 dell’Ottocento e si ispira molto al tardo gotico tedesco. All’interno dominano le volte alte, le vetrate colorate e un’acustica impressionante. Quando si ode musica d’organo si percepisce quasi un’atmosfera mistica.

Proprio di fronte si trova il Palais Universitaire. Il monumentale edificio universitario fu costruito tra il 1879 e il 1884. Particolarmente simboliche sono le due figure Argentina e Germania sull’edificio – emblematiche per Francia e Germania.

Già allora Strasburgo si considerava un ponte tra culture.

E diciamolo: quale altra città mostra la storia europea in modo così tangibile su pochi chilometri?

Attrazioni culturali tra Riforma e modernità

Strasburgo ha molto più di semplici belle facciate. Nel corso dei secoli la città è diventata un crogiolo culturale.

Già i romani fondarono qui Argentoratum, un accampamento militare sul Reno. Nel Medioevo Strasburgo divenne una libera città imperiale e sviluppò una potenza economica enorme. In seguito la Riforma, la dominazione francese e l’annessione tedesca hanno segnato profondamente l’aspetto cittadino.

Questi strati diversi si scoprono ovunque.

Il Musée Alsacien mostra ambienti abitativi tradizionali, costumi e artigianato dell’Alsazia. Al Musée Archéologique de Strasbourg si trovano reperti romani della primissima storia cittadina.

Musica e teatro ricoprono un ruolo importante. L’Opéra national du Rhin è uno dei teatri d’opera più importanti di Francia. L’edificio neoclassico forma un elegante collegamento tra città vecchia e Neustadt.

Ci sono inoltre chiese come Saint-Thomas o Saint-Pierre-le-Jeune, che riflettono conflitti religiosi e trasformazioni sociali attraverso i secoli.

Cucina alsaziana – robusta, accogliente, assolutamente deliziosa

A un certo punto arriva la fame. E Strasburgo prende il cibo molto sul serio.

Particolarmente accoglienti sono le tradizionali winstubs nella Petite France o nel quartiere Krutenau. Legno scuro, tovaglie a quadri, sedute strette – da qualche parte qualcuno ride sempre forte. Così deve essere.

Sul tavolo arrivano classici come la tarte flambée con pancetta e cipolle, il sostanzioso choucroute garnie o il baeckeoffe, uno stufato a cottura lenta con carne, patate e vino.

Perfetto da accompagnare con un Riesling alsaziano.

Per dessert spesso si offre il Kugelhopf – soffice, leggermente dolce e ideale con il caffè. Passeggiando al mattino nei mercati intorno a Place Kléber si trovano pane fresco, miele, formaggi e specialità regionali.

Il gusto di Strasburgo è quello di una regione di confine. Di tradizione contadina, raffinatezza francese e concretezza tedesca.

Una combinazione davvero geniale.

Consigli per la tua passeggiata in città

Se hai solo mezza giornata, concentrati sulla Grande Île, la Cattedrale e la Petite France. Questo percorso dà già un’impressione forte del carattere di Strasburgo.

Con una giornata intera vale assolutamente la pena visitare anche la Neustadt. Solo lì si comprende veramente la profondità politica e culturale della città.

Scarpe comode aiutano molto – il pavé prima o poi si fa sentire. Programma anche delle pause. Strasburgo non è una città da corsa. Il suo fascino si svela lentamente, quasi naturalmente.

Forse ti ritroverai seduto all’improvviso su un canale, ascoltando le campane e rendendoti conto che qui Francia e Germania non sono in conflitto, ma si fondono insieme.

Ed è proprio in questo che risiede la magia di questa città.

Un reportage di V.O.Yager