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Nachrichten.fr · July 14, 2026

Haka all’Arc de Triomphe: la fanteria di marina lancia un segnale prima della festa nazionale

Parigi – 14.07.2026: lunedì, davanti all’Arc de Triomphe, è risuonato un haka. Soldatesse e soldati provenienti dai territori francesi d’oltremare e appartenenti alla 9ª Brigata di fanteria di marina hanno eseguito a Place Charles-de-Gaulle la forma rituale di canto e danza dei Maori. Poche ore prima della sfilata militare per la festa nazionale francese, il luogo, solitamente caratterizzato dal traffico e dalla monumentalità, ha così assunto un linguaggio inaspettatamente concentrato e fisico.

Nella cultura Maori della Nuova Zelanda, l’haka è molto più di una sfida sportiva, per la quale è divenuto noto in Europa soprattutto attraverso le partite di rugby. Le sue forme possono esprimere saluto, riconoscimento e coesione, ma anche sfida e determinazione. Voce, ritmo, battiti dei piedi, gesti e sguardi formano un tutt’uno. Proprio questa intensità ha reso così impressionante l’esibizione all’ombra dell’Arco di Trionfo.

La 9. Brigade d’infanterie de marine, in breve 9. BIMa, ha sede a Poitiers ed è considerata, all’interno dell’esercito, specialista nelle operazioni anfibie. La sua denominazione di fanteria di marina richiama una lunga tradizione francese; tuttavia, si tratta di una formazione dell’esercito e non della marina. Per la sfilata del 14 luglio, la brigata era prevista con personale e veicoli nella parte motorizzata della parata.

Il fatto che siano membri provenienti dai territori d’oltremare a eseguire l’haka porta inoltre in primo piano una dimensione spesso trascurata delle forze armate francesi: i legami tra la Repubblica nella Francia metropolitana e i suoi territori nei Caraibi, nell’Oceano Indiano, nel Pacifico e in Sud America. La scena non puntava su una leggerezza folcloristica. Ha mostrato disciplina e appartenenza, senza appiattire del tutto la specificità di una forma di espressione culturale.

Secondo il Ministero della Difesa, il 14 luglio 2026 si è svolto all’insegna del risveglio strategico dell’Europa. Più di 6000 soldatesse e soldati, nonché delegazioni di 36 Stati stranieri, avrebbero dovuto essere presenti sugli Champs-Elysees. La parata intendeva rendere visibile l’interazione tra truppe terrestri, supporto aereo, ricognizione e logistica: una dimostrazione militare in una cornice imponente.

All’interno di questa cornice rigorosamente coreografata, l’haka è apparso come una breve rottura con la consueta geometria della parata. L’Arc de Triomphe, esso stesso monumento della memoria statale, è diventato il palcoscenico di una tradizione la cui forza nasce dalla voce e dal movimento condivisi. È stato un momento che ha mostrato come la rappresentazione nazionale non sia fatta soltanto di uniformi, bandiere e passi di marcia, ma anche delle storie stratificate di coloro che le indossano.

Fonti

  • Franceinfo
  • Ministere des Armees et des Anciens combattants
  • Armee de Terre