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NEWSDESK · 30/06/2026

Ondata di caldo in Francia: associazione segnala numerosi decessi tra le persone senza fissa dimora

Parigi – 30.06.2026: L’associazione francese Collectif Les Morts de la Rue ha segnalato che, dalla scorsa settimana, in diverse città sono stati registrati più di una dozzina di decessi tra le persone senza fissa dimora. La cifra è provvisoria e si basa sui riscontri delle organizzazioni di aiuto locali nonché sulle annotazioni della polizia. Secondo l’associazione si tratta per lo più di uomini soli, spesso con patologie pregresse o privi di accesso a cure mediche regolari.

Parallelamente Santé publique France riferisce di un aumento della mortalità a livello nazionale legato alla più recente ondata di caldo. Le analisi interne indicano circa mille decessi in più rispetto a quelli statisticamente attesi nel periodo considerato. L’autorità sanitaria sottolinea che le differenze regionali sono considerevoli e che il bilancio definitivo sarà disponibile solo dopo il confronto dei dati ospedalieri e dei registri di stato civile.

Il caldo estremo colpisce in modo particolare le persone senza fissa dimora: l’assenza di luoghi freschi in cui ripararsi, l’accesso limitato all’acqua potabile e il rischio di riconoscere troppo tardi i segnali di allarme sanitario aumentano la probabilità di colpi di calore e disidratazione. Diverse organizzazioni di aiuto segnalano difficoltà nelle operazioni di ricerca e assistenza, perché molte persone si riparano nelle ore più calde in aree ombrose ma difficilmente raggiungibili. Anche i servizi di emergenza di Parigi e di altre grandi città hanno registrato di recente un aumento degli interventi in spazi pubblici e in alloggi privi di adeguati sistemi di raffrescamento.

Météo-France aveva emesso allerte di caldo fino al livello Arancione per numerosi dipartimenti. I comuni hanno risposto con l’estensione degli orari di apertura delle sale fresche, punti acqua aggiuntivi, impianti a nebulizzazione e l’apertura notturna di alcuni parchi. In alcune città sono stati rafforzati i team mobili per distribuire acqua, bevande isotoniche e volantini informativi e per organizzare trasporti verso dormitori di emergenza climatizzati. I gruppi sociali chiedono inoltre più posti fissi climatizzati, punti di riferimento chiari e una coordinazione più stretta tra prefetture, servizi sanitari e amministrazioni comunali.

Le autorità raccomandano cautela nell’interpretazione dei dati preliminari. Solo un’analisi dettagliata chiarirà in quale misura età, patologie pregresse, situazione abitativa e condizioni di lavoro abbiano contribuito all’aumento della mortalità. Indipendentemente da ciò, la situazione attuale evidenzia la necessità di integrare con coerenza i piani di protezione dal caldo con le politiche sociali e abitative, ad esempio mediante l’attivazione anticipata del Plan Canicule, interventi mirati verso le persone più vulnerabili e la garanzia di offerte di raffrescamento a bassa soglia in tutti i quartieri.

Gli esperti di sanità consigliano alla popolazione di bere a sufficienza, evitare sforzi fisici nelle ore più calde, raffrescare gli ambienti interni e controllare regolarmente i vicini più a rischio. Per le persone senza fissa dimora rimangono punti di riferimento fondamentali i team mobili di strada e i numeri di emergenza, fino a quando le temperature non diminuiranno e non sarà disponibile un bilancio consolidato dell’ondata di calore.

Fonti

  • Franceinfo (segnalazione/articolo)
  • Collectif Les Morts de la Rue (Sito ufficiale)
  • Santé publique France (Bollettino)
  • Euronews / copertura internazionale