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Nachrichten.fr · August 11, 2026

I pesci tropicali del Mar Rosso conquistano il Mediterraneo

KI-Illustration

Il Mediterraneo sta cambiando volto. Quello che solo pochi decenni fa era considerato una particolarita scientifica e oggi uno degli sviluppi piu evidenti della biologia marina: un numero crescente di specie di pesci tropicali del Mar Rosso si diffonde nelle acque del Mediterraneo. Gli esperti parlano della cosiddetta “migrazione lessepsiana”, un processo che sta trasformando interi ecosistemi, ponendo nuove sfide alla pesca e impegnando sempre di piu la protezione delle coste.

Questo sviluppo ebbe inizio nel 1869 con l’apertura del Canale di Suez. Per la prima volta, una via d’acqua artificiale collegava il Mar Rosso al Mediterraneo. Inizialmente, tuttavia, lo scambio di specie marine rimase limitato. I Laghi Amari, altamente salini, nel canale costituirono a lungo una barriera naturale che impediva il passaggio a molti organismi.

Nel corso dei decenni, tuttavia, questo ostacolo scomparve. Le condizioni delle acque si uniformarono, consentendo agli organismi marini di attraversare il canale con molta maggiore facilita. A cio si aggiunsero l’ampliamento del Canale di Suez e il progressivo cambiamento climatico. Soprattutto il Mediterraneo orientale si sta riscaldando sensibilmente: condizioni ideali per numerose specie tropicali.

Nel frattempo, diverse centinaia di specie del Mar Rosso si sono insediate stabilmente nel Mediterraneo. Tra queste figurano oltre 80 specie di pesci, e ogni anno se ne aggiungono altre. Alcune restano poco appariscenti, altre si diffondono rapidamente e modificano in modo duraturo il loro nuovo habitat.

Particolarmente noto e l’appariscente pesce leone. Con le sue pinne a ventaglio ha un aspetto spettacolare, ma le sue spine velenose lo rendono pericoloso per subacquei e pescatori. Al tempo stesso, e uno dei predatori piu efficienti tra le specie immigrate. Si nutre di numerosi piccoli pesci e crostacei, mettendo sotto pressione le popolazioni autoctone.

Hanno un grande impatto anche i pesci coniglio. Questi erbivori si nutrono quasi ininterrottamente di alghe. Quello che inizialmente sembra innocuo modifica in molti luoghi l’intero habitat. Dove un tempo fitti campi di alghe offrivano protezione a numerosi organismi marini, oggi spesso restano soltanto rocce spoglie. In alcune regioni del Mediterraneo orientale, gli scienziati parlano gia di veri e propri deserti sottomarini.

Si diffondono sempre di piu anche i pesci trombetta e diverse specie di pesci palla. Alcuni pesci palla contengono sostanze altamente tossiche e non devono in alcun caso essere consumati. Al tempo stesso, creano problemi ai pescatori, poiche danneggiano le reti e soppiantano le specie autoctone.

Il successo con cui questi pesci tropicali si stanno insediando ha diverse cause. Oltre all’aumento delle temperature dell’acqua, svolgono un ruolo decisivo la pesca eccessiva di molte popolazioni, la diminuzione dei predatori naturali e le trasformazioni degli habitat costieri. A questo si aggiunge la notevole capacita di adattamento di numerose specie tropicali, che colonizzano nuovi habitat con una rapidita sorprendente.

La maggior parte di questi immigrati e ancora concentrata nel Mediterraneo orientale, al largo delle coste di Israele, Libano, Turchia e Cipro. Tuttavia, singole specie sono gia arrivate fino alla Sicilia, alla Sardegna, alle Baleari e persino alla costa mediterranea francese. Con l’ulteriore riscaldamento del Mediterraneo, e probabile che questo sviluppo prosegua, anche se finora le acque piu fredde del nord-ovest costituiscono ancora un confine naturale.

I biologi parlano ormai di una graduale tropicalizzazione del Mediterraneo. Non sono soltanto i pesci a seguire questa stessa rotta, ma anche alghe, molluschi, crostacei e meduse. I cambiamenti mostrano in modo impressionante quanto gli interventi umani e il cambiamento climatico possano influenzare un equilibrio antico di milioni di anni. Il Mediterraneo resta il Mediterraneo, ma sotto la sua superficie sta nascendo poco a poco una nuova e insolita mescolanza di forme di vita autoctone e tropicali.

Autore: C.H.